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GRAPPLING NO-GI, BJJ/GRAPPLING GI e MMA

Resoconto Europeo di MMA 2012

 

Resoconto Europeo di MMA 2012

Fabio Ciolli (Coach della Nazionale Italiana di MMA)


Conclusosi questo Europeo a Bruxelles come Direttore Tecnico della Nazionale di MMA tiro le mie somme e comincio insieme ai ragazzi a preparare con ancora più entusiasmo, e per alcuni voglia di riscatto, il prossimo Mondiale FILA di Ottobre a Mosca.

Organizzazione come al solito garantita dagli standard FILA, Grappling, BJJ ed MMA sono sorelle minori rispetto alla Lotta Olimpica ma l’organizzazione internazionale ogni volta utilizza il sapere accumulato in decenni per garantire agli atleti un vero e proprio palcoscenico internazionale.

La formula sempre la stessa rodata in competizioni quali le Olimpiadi, eliminazione diretta con possibilità di ripescaggio per chi ha incrociato i “finalisti”, molte le nazionali in campo, come al solito il blocco dell’Ex Unione Sovietica, con i colossi Russia ed Ukraina, temibilissimo; Francia e Polonia che nelle passate edizioni erano stata alla finestra a guardare stavolta mettono in campo squadre quadrate e compatte.

Unica nota sicuramente da rivedere il livello di arbitri e giudici non adeguati al livello della competizione e soprattutto degli atleti, tutti professionisti di MMA che utilizzano le competizioni internazionali FILA come trampolino di lancio per promozioni prestigiose come l’M-1.

La nostra squadra si presentava con vari nuovi innesti ed aveva bisogno di rodaggio, parecchi giovani che hanno però ben figurato nonostante l’imbarazzo iniziale dovuto ad alcuni cambiamenti del regolamento secondo le direttive FILA.

Il gruppo è apparso subito compatto e solido, e questo mi fa ben sperare per il futuro, infatti in uno sport prettamente individualistico come le MMA gli equilibri fra i vari compagni di squadra sono piuttosto delicati specie perché le occasioni di allenarsi insieme non sono molte visti gli impegni con i rispettivi team di appartenenza.

Come spesso accade in questi frangenti però gli “avversari” si sono presto sostenuti creando un gruppo coeso.

Prima di andare ad analizzare le singole prestazioni un pensiero va sicuramente al nostro peso Massimo Umberto Lucci che non ha potuto partecipare alla competizione a causa di un grave lutto familiare che lo ha colto a ridosso della manifestazione e che gli ha impedito di contribuire con il suo grande spessore tecnico ed umano alla causa azzurra. Umberto ti siamo vicini!

Giacoma Cordio: uno stile pulito fatto di pugni in linea ed un ottimo footwork valgono il bronzo all’unica rappresentate delle MMA Rosa Italiane. Due considerazioni: se Giacoma avesse applicato e studiato meglio il regolamento quella medaglia sarebbe potuta essere anche di un altro colore; spero che il movimento femminile italiano cresca per poterci avvicinare ai risultati a squadre delle nazionali di alcuni paesi ex sovietici che schierano una donna per ogni categoria di peso, per ora questo è un vero e proprio valore aggiunto difficilmente colmabile a livello di medagliere. Giacoma ha fatto da apripista, ora speriamo che altre ragazze seguano le suo orme.

Alessandro Lanzillo: il più leggero dei nostri, 61 kili, per chi non lo conoscesse uno stile estremamente spettacolare fatto di combinazioni veloci ed esplosive, inserito nel girone a mio avviso più equilibrato di tutto il torneo, alla fine è terzo ma poteva benissimo arrivare primo, un match pareggiato ai punti e dato perso per decisione arbitrale ed un altro perso di soli due punti. Tutti gli atleti nella sua categoria si equivalevano ed hanno dato spettacolo.

Marco Thomas Bosca: nonostante la giovane età il ragazzo dimostra una maturità e calma nell’affrontare i match da veterano, sfiora la medaglia ma anche qui più l’episodio che il reale valore tecnico hanno fatto la differenza. Ha accumulato esperienza, a Mosca si farà valere.

Luca Brugnolini: occhi puntati su di lui, Campione Europeo e Mondiale in carica, purtroppo una prestazione sottotono gli fa perdere la finale per il bronzo. Lavoreremo per far diventare questa sconfitta la sua prossima rivalsa in Russia.

Giuliano Pennese: il capitano della squadra incappa alla prima con il polacco che vincerà la categoria e perde la finalina per il bronzo, parecchie sbavature arbitrali durante i suoi match ma conoscendolo molto bene non gli interessano le scuse già sta preparando la trasferta in Russia!

Alessio Di Chirico: difficile commentare la sua prestazione, vera e propria svista arbitrale, incontro completamente dominato in tutte le sue fasi, unico neo un calo di concentrazione che regala un unico colpo all’avversario giudicato in maniera troppo pesante dall’arbitro che va un po’ in confusione.

Fabrizio Paladino: bronzo in una categoria difficile per il nostro giovane e nuovo innesto, s’è ben comportato contro atleti con molta esperienza da pro nonostante lui non abbia ancora debuttato nelle MMA professionistiche.

Concludo dicendo che avremmo qualcosa da recriminare ma che a me la “Cultura delle Scuse” non piace, preferisco lavorare su noi stessi, sul cinismo di atleti molto giovani che devono imparare a capitalizzare l’occasione che conta, hanno tutte le qualità per fare bene e lo faranno, Ci vediamo a Mosca!

 

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