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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING NO-GI, BJJ/GRAPPLING GI e MMA

Intervista ai Campioni Italiani

Intervista ai Campioni Italiani

MARTA ROMANI - 55kg Donne

Ciao Marta, complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling, presentati.

Grazie, mi chiamo Marta Romani, ho quasi 32 anni, e mi alleno di MMA (Mixed Martial Arts) a Roma con Fabio Ciolli, alla Hung Mun Martial Society.

Il Grappling No-Gi e il Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli ?

Ho iniziato quasi tre anni fa, con il Brazilian Jiu-Jitsu, come parte integrante delle MMA che praticavo, e poi ho iniziato ad allenarmi anche senza Gi, con il regolamento del Grappling, quando ci sono state le prime gare, nel 2008; ma la lotta a terra senza Gi faceva già parte del nostro allenamento.

Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?

In generale mi piace la lotta, senza kimono è sicuramente diverso, non ci sono le prese, in qualche modo è più difficile gestire l’avversario, senti molto di più le differenze di peso, di forza, ma è comunque divertente. E poi allenarsi d’estate senza Gi è certamente più pratico!

Con chi ti alleni ?

Mi alleno a Roma, all’Hung Mun Martial Society, di Fabio Ciolli; siamo una bella squadra, ci sono molti ragazzi giovani, siamo molto uniti; loro sono la mia forza quando ci sono le gare, li sento all’angolo e mi danno coraggio.

Cosa fai nella vita ?

Sono laureata in Scienza Biologiche, e ho un Dottorato in Biologia Cellulare e Molecolare. Lavoro in laboratorio, faccio ricerca.

Ti è piaciuta la gara ?

Le gare che organizza la FIGR sono sempre delle belle gare, certamente ad Ostia la location è migliore, ma anche a Santa Marinella è stata una bella gara, tanta gente, belle lotte, una bella giornata insomma. Certo ci sono ancora poche donne, ma spero che aumentino sempre di più!

Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.

Ho lottato nella -55Kg, eravamo tre ed abbiamo fatto un girone all’italiana, quindi due lotte ciascuna. Le mie due lotte sono finite entrambe per strangolamento dalla schiena (Mata Leao). La prima lotta è stata abbastanza rapida, con la seconda è stato un po’ più duro, era una ragazza più alta di me, la sentivo dura e pesante, ma poi sono riuscita ad andare sulla schiena, e da lì è tutto in discesa.

Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria ?

Mi alleno tutti i giorni, in piedi e a terra; logicamente per le gare intensifichiamo l’allenamento specifico con il regolamento della competizione in calendario; si fa tecnica, circuiti, lotte….

Sacrifici? Beh, non è sempre facile dopo una giornata di lavoro, non è facile far capire alle persone che ti sono accanto che devi allenarti tutte le sere, che vuoi allenarti; non è facile gestire il lavoro, la casa, la vita privata; ma ne vale sempre la pena, altrimenti non lo farei! E poi c’è un clima così sereno in palestra che è un piacere!

Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara ?

Non è che avevo deciso una vera e propria strategia, anche perché non conoscevo le ragazze con le quali avrei lottato, ma in generale la nostra strategia è sempre una; proiettare, stare sopra e attaccare.

Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?

Allenarsi tanto, bene, con quanta più gente possibile, e divertirsi.

Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?

Credo che in generale non ci si debba arrendere mai, come dice il mio insegnante Fabio Ciolli “la lotta non è finita finchè l’arbitro non fischia la fine!!!”; e fino a quel momento devi lottare per vincere, qualunque cosa succeda non devi mai mollare, perché a quel punto hai già perso! Quindi, il coraggio, la perseveranza… e poi sicuramente una buona tecnica ed un buona preparazione fisica.

Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ?

Me lo chiedono, ed è sempre difficile rispondere. Gli dico che è una lotta, che parte in piedi, si tenta di portare a terra l’altro e poi si lotta a terra; ci sono dei punti dati dalle diverse posizioni, e delle finalizzazioni che ti danno la vittoria e che possono essere strangolamenti, e leve agli arti superiori ed inferiori. Solitamente non capiscono molto!!!

Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?

Secondo me è uno sport che tutti possono fare a livello amatoriale, ma che solo alcuni possono fare a livello agonistico. Come tutti gli sport comunque!.

Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ?

Ti insegna a conoscere i tuoi limiti, a volerti sempre migliorare, a capire l’importanza degli altri per poterti allenare e per poter migliorare te stesso. Insomma, è un bel gioco di squadra, anche se poi sulla materassina ci sali da solo!

Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.

Non credo di esserne in grado; però come ho già detto è importante allenarsi tanto, provare le tecniche, prepararsi fisicamente, per migliorare la forza e la resistenza, e lottare molto. E poi leggersi il regolamento prima di salire sulla materassina, potrebbe essere utile!

Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.

Spero che si possa dare più luce a questo sport, e che possano esserci più opportunità in futuro per i ragazzi e per le ragazze italiani che vogliano praticarlo.

E poi da donna, mi auguro di poter vedere sempre più ragazze allenarsi e venire a fare le gare, perché per ora sono veramente poche! E’ uno sport bellissimo anche per le ragazze, anche se in Italia continuano ad esserci i soliti stupidi preconcetti che è “una cosa da uomini”!

Grazie e buon allenamento.

 

ALBERTO CEPPI - 60kg Uomini

Ciao Alberto, complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling, presentati.

Ciao, mi chiamo Alberto Ceppi ho 24 anni e vivo a Mariano Comense in provincia di Como.

Il Grappling No-Gi e il Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli ?

Ho conosciuto il Grappling e il Brazilian Jiu-Jitsu grazie ad internet, sempre su internet ho conosciuto l’Accademia Kama di Seregno del maestro Dino Fuoco, dove dal settembre del 2007 ho iniziato e continuo tutt’ora a praticare entrambi questi sport.

Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?

Fin dall’inizio la cosa che più mi è piaciuta è stata l’efficacia e la semplicità di questo sistema di lotta, ricordo ancora la mia prima lezione, nella quale ho visto ragazzi che pur praticando da poco tempo erano in grado di applicare delle finalizzazioni. La sera stessa ripensando all’esperienza appena vissuta mi sono detto che quello che volevo era imparare al meglio i principi di questo sport.

Con chi ti alleni ?

Mi alleno con il maestro Dino Fuoco.

Cosa fai nella vita ?

Studio Ingegneria Meccanica, e conto di conseguire la laurea quinquennale prima dell’estate.

Ti è piaciuta la gara ?

Al di là del risultato ottenuto, la gara è stata molto bella e ben organizzata. La piacevole località balneare di Santa Marinella ha poi fatto da cornice ad un bel weekend che penso abbia lasciato un piacevole ricordo a tutti i partecipanti.

Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.

Ritengo questa vittoria molto importante per la mia esperienza di lottatore, perché arriva in una competizione prestigiosa. Questo bel risultato conferma la bontà della preparazione fatta, la vittoria finale è stata costruita punto su punto contro avversari di esperienza che non hanno regalato nulla, applicando le tecniche studiate in allenamento.

Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria ?

Credo che la chiave di questa bella vittoria sia proprio la preparazione, mi sono allenato presso l’Accademia Kama 5 volte a settimana, non tutti gli allenamenti sono uguali a volte ci si dedica di più alla condizione atletica che è migliorata con movimenti funzionali alla lotta, altre volte si dà più enfasi alla parte tecnica vera e propria con sessioni di sparring più o meno intense.

Per quanto mi riguarda, prima di ogni gara il sacrificio più grande non è dovuto al volume di allenamento, ma è legato alla dieta da seguire per rientrare nel peso. Anche se non è un aspetto riguardante direttamente il Grappling so comunque che fa parte del gioco e bisogna accettarlo.

Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara ?

Non mi sono focalizzato su una strategia vera e propria, ho piuttosto curato alcuni aspetti del mio modo di lottare basandomi sull’esperienza maturata nelle ultime competizioni, cercando di individuare e correggere le mie debolezze e migliorare i punti di forza.

Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?

Il consiglio principale a chi ha appena iniziato è di avere un minimo di pazienza, perché nelle prime settimane le cose possono apparire più difficili di quelle che in realtà sono, non bisogna preoccuparsi questa fase dura poco; è un po’ come rompere il ghiaccio. Una volta che si capiscono i principi base che non sono affatto complicati i miglioramenti sono assicurati. In breve tempo senza nemmeno rendersene conto si migliorano le proprie capacità in modo davvero incredibile, e giungono così le prime soddisfazioni.

Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?

La caratteristica più importante è l’umiltà di ammettere che c’è sempre qualcosa da imparare da chiunque.

Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ?

Gli risponderei che il Grappling è un sistema di lotta il cui scopo principale è la finalizzazione dell’avversario tramite leva articolare o soffocamento. Il Grappling prevede quindi una parte in piedi nella quale si cerca di proiettare l’avversario, e una parte a terra in cui è importante ottenere una posizione di vantaggio e controllo, in modo da poter finalizzare l’avversario; poi concluderei invitando questo amico in palestra per partecipare ad un allenamento.

Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?

In quanto disciplina di lotta che vieta l’utilizzo di colpi di alcun genere, considero il Grappling uno sport adatto a tutti, indipendentemente dall’età a dagli obiettivi che ciascuno si pone.

Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ?

La sicurezza in se stessi, l’umiltà e il rispetto reciproco; che sono poi le caratteristiche più importanti per avere successo e migliorarsi in questa disciplina.

Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.

Il consiglio principale che posso dare è quello di allenarsi seriamente, in modo che al momento della gara si abbia la sicurezza di aver fatto tutto il possibile per fare bene. Come per la condizione fisica questa sicurezza la si crea giorno per giorno; salire sul tatami con questa convinzione può essere l’arma in più per fare la differenza.

Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.

In questo momento il Grappling è uno sport in veloce ascesa, il livello agonistico di ogni gara è sempre più alto della precedente e lo stesso discorso vale per il numero sempre maggiore di partecipanti; in conclusione la situazione attuale non può che rappresentare una base solida per un futuro di continua crescita.

Grazie e buon allenamento.

 

MARCEL LETERI SASSO - 65kg Uomini

Ciao Marcel, complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling. Il Grappling No-Gi e il Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli?

E’ vero, sono due sport identici, (a parte il regolamento) tanto che fra i praticanti di BJJ si dice che il Grappling è il BJJ senza il kimono. Ho iniziato la pratica del BJJ nell’ottobre del 1997 in Brasile (dove ho vissuto fino a maggio 2008). Mi sono invece avvicinato al Grappling nell’aprile 2009 quando ero già in Italia, a Verona.

Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?

Ho provato il Grappling soltanto perchè ci sono più gare rispetto al BJJ. Ma in questa prima competizione è nata subito una grande passione, anche perché ho ottenuto un primo posto.

Con chi ti alleni ?

Il mio maestro Rick Kowarick abita a San Paolo (Brasile) e da quando mi sono trasferito in Italia non ho avuto più l’opportunità d’allenarmi con lui. In Italia svolgo la preparazione con mio fratello Leonardo Leteri Sasso, cintura nera di BJJ, e con i nostri allievi.

Cosa fai nella vita ?

Sono laureato in informatica ed ho svolto questa professione per circa 7 anni in Brasile, mentre attualmente a Verona sono commesso in una salumeria in centro città, e la sera faccio il maestro di BJJ e Grappling.

Ti è piaciuta la gara ?

La gara mi è piaciuta, ho visto dei bellissimi combattimenti, e sono sicuro che il livello crescerà ogni anno.

Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.

Devo ancora lavorare per adattare al meglio la mia tecnica di BJJ al regolamento del Grappling, proprio per questo ho iniziato male la gara, ed ho perso il primo combattimento ai punti (2 a 1). Ero arrivato alla schiena del mio avversario e potevo vincere, ma non conoscevo le regole sul limite del tappeto che fanno ricominciare al centro senza prendere i punti se non si è stabilizzata la posizione per almeno 3 secondi. Siccome la mia categoria si svolgeva con il girone all’italiana, non ero ancora eliminato. Ho vinto il secondo combattimento ai punti (4 a 0). In questa lotta l’avversario mi ha chiamato nella guardia e dopo sono riuscito a passarlo. A questo punto c’era ancora un incontro da fare, sapevo che la categoria poteva essere decisa con i criteri del girone all’italiana, ho così preparato una strategia per finalizzare l’avversario, ed è andata molto bene…lui ha provato a proiettarmi ed io ho preso la schiena e dopo ho fatto il “Mata Leao”.

Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria ?

Mi sono preparato con i miei allievi cinture bianche e con alcuni amici di Verona, è stata veramente una grande sfida riuscire ad allenarsi per una gara e contemporaneamente fare l’insegnante. I sacrifici sono tanti praticamente tutti i giorni, sia dal punto di vista finanziario che psicofisico. Per esempio, il sabato prima della gara sarei dovuto essere in palestra per fare il maestro e dopo andare a fare il commesso nel mio secondo lavoro, invece sono partito per Santa Marinella alle 4:30 di mattina. Per riuscire a farlo ho preso le ferie al lavoro e, purtroppo per i miei allievi che non gareggiano, ho cancellato la lezione di sabato. Inoltre durante la mia preparazione ho avuto una lesione alle costole, che mi ha costretto a stare a riposo e ad allenarmi di meno. Nel giorno della gara non mi faceva male, però c'erano dei movimenti che non potevo fare. Senza parlare poi di un’infiammazione ai tendini del polso che mi infastidisce da diverso tempo.

Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara ?

La mia strategia era cercare di non dare punti all’avversario, come per esempio buttarsi in guardia, che è un po’ il mio stile nel BJJ.

Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?

Puntate principalmente ad imparare la tecnica e a fare una giusta preparazione fisica, sempre rispettando la vostra salute.

Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?

Tantissima voglia di vincere e non mollare mai, combattere fino all’ultimo secondo.

Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ?

Di solito alle persone che mi chiedono dico che è uno sport di combattimento basato su leve articolari e strangolamenti, dove l’obiettivo è portare l’avversario a terra e fare una sottomissione.

Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?

Sicuramente si. Rispettando i propri limiti credo veramente che tanto il BJJ quanto il Grappling siano sport per tutti. Un giorno in una gara di BJJ a San Paolo (Brasile) ho avuto l’opportunità di vedere un mio amico cintura viola essere battuto da un avversario non vedente, questo è solo un esempio.

Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ?

Secondo me gli sport di combattimento praticati in una forma corretta e sana, portano ai praticanti moltissimi benefici, tra cui l’autostima, la fiducia nei propri mezzi ed il rispetto verso gli altri.

Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.

Gli atleti devono sicuramente puntare ad una preparazione fisica ottimale, ma mai dimenticandosi della tecnica, che deve essere sempre al primo posto.

Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.

Secondo me la FIGR deve crescere ancora molto, però è già un bell’esempio per lo sport e sicuramente il livello crescerà ogni anno.

Grazie e buon allenamento.

 

CIRO RUOTOLO - 70kg Uomini

Ciao Ciro, complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling. Il Grappling No-Gi e il Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli ?

Li ho conosciuti grazie al mio vecchio maestro di kung-fu Sergio Leone in una rustica pugilistica di Salerno.

Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?

Ho in iniziato nel 2002 e mi sono subito appassionato a questa disciplina in quanto mette in risalto prima che le doti atletiche e tecniche quelle caratteriali

Con chi ti alleni ?

Attualmente mi alleno a Salerno sotto la guida del maestro nonché condottiero del team Nova Invicta Giulio Candiloro

Cosa fai nella vita ?

Oltre a fare lo scemo (scherzo), sono laureando in Economia Aziendale con indirizzo “Gestione delle piccole e medie imprese” e lavoro part-time come addetto alla sicurezza in locali pubblici e privati

Ti è piaciuta la gara ?

Tantissimo, molto competitiva, ottima l’organizzazione e ottimo l’arbitraggio

Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.

Vittoria sofferta contro avversari di alto livello, mi sono scontrato con la forza e l’esperienza del bravo Alessio Diliberti, bravi anche Machelli e Brugnolini che mi hanno dato filo da torcere

Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria ?

Mi sono allenato come sempre, ma ero forte dell’esperienza fatta ai mondiali a Cracovia. Ovviamente ho fatto la dieta per mantenermi in peso e resistenza psicologica con i compagni di squadra che davanti ai miei occhi mangiavano pizze e gelati

Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara ?

Ho studiato a fondo il regolamento, primo fattore determinante di una competizione. Inoltre ho curato molto la velocità e la tempestività di esecuzione di ogni azione

Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?

Indipendentemente dal fatto che si voglia fare agonismo o meno la prima cosa è DIVERTIRSI E NON FARSI MALE, se c’è una leva si batte, il giorno dopo si migliora

Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?

Volontà, spirito di sacrificio e tanta umiltà, con la consapevolezza che c’è sempre da imparare

Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ?

È uno stile di lotta fisico, tecnico, ma soprattutto strategico. La concentrazione in gara è importante, un minimo errore può punirti, ma al di là dell’aspetto strettamente tecnico la bellezza sta nel fatto che non si nasce forti, ci si diventa con l’allenamento

Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?

Certamente, anzi per persone anziane, fatto con la dovuta cautela, è anche terapeutico

Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ?

Il grappling aiuta a crescere la persona in tutti i lati del proprio carattere, a superare le proprie paure ma anche ad essere più sereni con se stessi e allo stesso tempo con il mondo. Il grappler è sicuro di se e non ha bisogno di farsi valere con la prepotenza, non reagisce con violenza alla provocazione, è come una pietra, non si muove ma se gli vai addosso ci sbatti e torni indietro.

Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.

Il mio consiglio è di allenarsi innanzitutto con partner sempre diversi che possono essere più o meno esperti, più o meno pesanti, e di arrivare ad un perfetto equilibrio forza, tecnica, velocità, resistenza

Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.

In Italia abbiamo un livello che non ha nulla da invidiare agli americani, ai russi, ecc., sicuramente l’oro arriverà, il problema è culturale, le risorse monetarie si muovono in una sola direzione, verso uno sport che non trasmette i valori dell’umiltà e del sacrificio tipici del grappling, fermiamoci qui.

Grazie e buon allenamento.

 

PAOLO STRAZZULLO - 75kg Uomini

Ciao Paolo complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling, presentati.
Salve a tutti, sono un atleta di Grappling, BJJ e Lotta Olimpica e ringrazio anticipatamente la federazione per questa simpatica opportunità di farmi conoscere.
Il Grappling No-Gi e il Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli?
Pratico sia Grappling No-Gi che Brazilian Jiu-Jitsu con il kimono, anche se concentro decisamente la maggior parte dei miei sforzi sull'allenamento e la competizione NOGI. Ho iniziato a praticare il BJJ a cavallo tra il 2002 ed il 2003 dopo averlo conosciuto tramite uno stage con Michele Verginelli (che saluto). In seguito mi sono appassionato maggiormente alla versione NOGI che ho iniziato a praticare sotto la guida del Maestro Longo. 
Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?
Pur allenandomi con piacere anche con il Gi, preferisco sinceramente la pratica del Grappling NoGi. Mi piace la totale libertà e versatilità che permette rispetto alla pratica con il Gi, dove al contrario l'avversario può intrappolarti nel suo gioco utilizzando prese artificiose ottenute attraverso l'uso di un mezzo esterno (il Gi appunto) che esiste ed ha la sua funzione solo nel contesto specifico in cui viene utilizzato, ovvero la palestra o la competizione. Nella pratica NOGI non ci sono trucchetti o tecniche applicabili solo in quel determinato contesto: sei tu ed il tuo avversario ed i soli mezzi da utilizzare al 100% sono il tuo corpo e la tua mente, niente altro. Lo considero uno stile più naturale, meno artificioso.
Con chi ti alleni?
Mi alleno presso la sede romana del Grappling Clan con il Maestro Longo per quanto riguarda il Grappling. Pratico anche Lotta Olimpica (libera e grecoromana) con il G.S. Fiamme Oro in qualità di atleta e BJJ con i Maestri Olegario e Delli Paoli. Diciamo che mi trovo a mio agio ovunque ci sia una materassina dove ruzzolare. 
Cosa fai nella vita ? 
Lavoro come infermiere in un ospedale romano. E' un lavoro faticoso dal punto di vista delle turnazioni e dei bioritmi, ma permette una discreta libertà nell'allenamento (meno nella pianificazione delle competizioni).  
Ti è piaciuta la gara?
Certo, anche perchè ho vinto il mio primo titolo italiano! Scherzi a parte ho notato un trend di iscrizioni in crescita continua a inesorabile, nonostante maldestri e anacronistici tentativi di boicottaggio. Sono rimasto un poco deluso dall'assenza in 1° serie di parecchi volti noti, ma credo che in futuro (visti i numeri e le prospettive) le gare della FIGR diventeranno il punto di riferimento assoluto per il NOGI in Italia. 
Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.
Che dire? 4 lotte vinte, 3 per finalizzazione. Sono soddisfatto perchè è stata una vittoria cercata e voluta. Soffro spesso di cali di concentrazione e determinazione che inficiano la mia espressione tecnica in gara, ma questa volta non c'è stato motivo per avere rimpianti. 
Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria?
Tanti, come sempre. Ma allenarsi per me è una passione e mi alleno più o meno con la stessa intensità tutto l'anno. Semplicemente con l'avvicinarsi della gara tendo a concentrarmi su allenamenti di sparring più corti e intensi e imposto la preparazione fisica concentrandomi su riprese sui tempi di gara e richiami di forza con i pesi.
Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara ?
Proiezione, passaggio di guardia, finalizzazione. Mi è riuscita tre volte su quattro.  
Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?
Scegliete un team di persone serene che pensano solo allo sport. La palestra è un posto dove armonizzarsi con la propria natura attraverso la lotta, non un posto dove fare politica, religione o mistica della marziallità...tantomeno una curva di stadio dove esacerbare rivalità costruite ad hoc per gli interessi di pochi. Scegliete un ambiente rilassato dove si pone attenzione alla tecnica, alla preparazione fisica ed alle gare.
Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?
Determinazione, Tenacia, Costanza...tutti sinonimi che implicano la presenza di attribbuti con la A maiuscola. Si deve essere disposti a soffrire con gioia in palestra per essere vincenti sulla materassina come nella vita. 
Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ? 
Lo sport più bello del mondo...e l'unico che l'uomo ha nel DNA fin dalla nascita. Passeranno i secoli e forse la palla un giorno sarà quadrata, ma l'uomo non smetterà mai di afferrarsi e lottare.
Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?
Deve esserlo. La pratica amatoriale porta di riflesso dei benefici (anche tecnici) al mondo agonistico del Grappling. A volte bisogna praticare senza fini agonistici per evolvere in direzioni diverse da quelle che una pratica specializzata come quella agonistica inibisce. Quello che non può mancare è la volontà di mettersi in discussione e di raggiungere una forma fisica OTTIMA, condizione necessaria e indispensabile per praticare il Grappling in sicurezza e salute.
Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ? 
Se praticato in un ambiente sano, stimola l'umiltà e la forza d'animo.
Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.
Allenate le gare in modo specifico concentrandovi sulle tecniche speciali che userete in gara e sui tempi di lotta, ma allenatevi fuori stagione con una mentalità aperta ad ogni contesto tecnico, anche quello che meno si addice al vostro stile. E siate umili con i vostri compagni e avversari.
Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.
E' un momento fantastico e irripetibile: tante persone che concentrano i loro sforzi in maniera disinteressata per la crescita e l'affermazione dello sport. Avrei una lunga lista di nomi da ringraziare, ma il mio pensiero oltre a Longo e a Paolillo va sicuramente agli arbitri...il vero motore di ogni competizione. Li difendo e li difenderò sempre, anche quando sbagliano, perchè solo grazie al loro sforzo possiamo avere l'opportunità di lottare! 
Grazie e buon allenamento.
Grazie a voi!

 

ALESSANDRO MASSARI - 80kg Uomini

Ciao Alessandro, complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling, presentati.

Ciao mi chiamo Alessandro Massari sono di San Benedetto del Tronto ed ho 27 anni.

Il Grappling e il Brazilian Jiu-Jitsu sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli?

Ho conosciuto questi sport grazie a mio zio che gestiva una piccola palestra a San Benedetto del Tronto, dove oltre che alla thai boxe si praticava e si pratica ancora il Grappling.

Si allenavano nella stessa palestra, già da qualche anno, anche Guido Mascitti ed altri buoni atleti. Ho iniziato a cimentarmi otto anni fa, e da allora non ho più smesso.

Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?

Mi sono piaciute fondamentalmente due cose: la prima è che il Grappling è il classico sport in cui il più ‘’piccolo’’ se sa giocare bene le sue carte può prevalere sul più ‘’grosso’. La seconda è la fantasia dei movimenti e la varietà delle tecniche che si possono provare durante la lotta, cose che fanno si che questo sport non diventi mai noioso.

Con chi ti alleni?

Mi alleno con Roberto Olivieri che oltre ad essere il mio istruttore è anche mio zio, con Guido Mascitti che mi aiuta sempre a progredire nel combattimento, ed alcuni volenterosi ragazzi che vengono in palestra. Inoltre una volta a settimana vado a fare lotta libera nella società Takedown di Ascoli Piceno, dove apprendo preziosi movimenti che arricchiscono e completano il mio stile di combattimento.

Cosa fai nella vita ?

Lavoro come operaio metalmeccanico in una ditta che si occupa di aereonautica, mi piace molto allenarmi in generale non solo di Grappling. Pratico anche il nuoto, faccio snowboard durante l’inverno, ecc... Per il resto faccio una vita abbastanza semplice, non sono un amante della vita mondana.

Ti è piaciuta la gara?

Sì, l’organizzazione è stata buona, mi è solo dispiaciuto per l’assenza di alcune squadre che non erano presenti

Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.

Gli incontri da disputare erano tre: nel primo dopo aver preso subito in guardia il mio avversario, sono riuscito in uno sweep, ho preso la full mount, poco dopo sono passato in back mount e sono riuscito ad applicare uno strangolamento. Nel secondo incontro, ho portato di nuovo l’avversario a terra nella mia guardia e dopo qualche fase di studio l’atleta si staccava da me e si rialzava in piedi, a quel punto con un double leg sono riuscito a portarlo sotto e a stabilizzare la side mount, ed ho cosi vinto ai punti. Restava solo la finale che ho vinto senza combattere, perche l'altro finalista, Ercole Igor, ha avuto un problema abbastanza grave alla schiena, che purtroppo non gli ha permesso di poter salire sul tatami. Ammetto con sincerità che non mi ha soddisfatto pienamente vincere così…

Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria?

Mi sono allenato duramente per questo campionato italiano, oltre agli allenamenti intensi e frequenti, lo sforzo più grande l’ho dovuto fare per rientrare nella categoria di peso: in due mesi ho gradualmente perso 6 chili, è stata dura (sono alto 1 metro e 91, potete immaginare quanto potevo essere magro) ma sono riuscito a perdere peso molto gradualmente come mi ero prefissato.

Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara?

La mia strategia era evitare la fase di lotta in piedi con chiunque avessi incontrato, cedendo il primo punto al mio avversario di turno per prendere la guardia e poter lavorare dove mi sentivo più bravo, nella guardia da sotto appunto.

Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?

Ne ho due: il primo è ‘’standard’’ed è quello di fare quanto più sparring possibile, cercando sempre avversari diversi cosi da migliorare più in fretta.

Il secondo, forse più importante è quello di non farsi prendere troppo dalla foga e di mettere un po’ da parte l’orgoglio quando si sale sul tatami: quando si è alle prime armi può essere frustrante perdere sempre contro ragazzi più esperti, allora a volte si inizia a ‘’forzare’’ magari volendo per forza ‘’uscire’’ da una sottomissione.

Ecco, quello è il metodo buono per farsi male ed è più semplice di quanto si pensi. Migliorare è importante ma mantenere la propria integrità fisica lo è ancora di più!

Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?

Se parliamo di caratteristiche fisiche credo che tutto sia utile ma niente indispensabile, nel senso che se si è molto forti è buono, molto veloci idem ecc…ma si può lottare bene anche se si è delle persone senza particolari abilità fisiche.

Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ?

Direi che è la lotta più completa ed efficace che c’è perché permette sia di proiettare a terra l’avversario che di applicare moltissime leve articolari e strangolamenti, il tutto con una varietà di movimenti unica. Ormai è superfluo dire che la sua efficacia è stata confermata nelle MMA.

Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?

Assolutamente sì, l’agonismo può non essere per tutti, ma allenarsi di Grappling è accessibile a tutti.

Si può ambire a competere ai massimi livelli, si può praticare per autodifesa o semplicemente per tenersi in forma, ognuno sceglie quello che vuole secondo le proprie possibilità e le proprie ambizioni. Ma una sudata sul tatami sicuramente la possono fare tutti.

Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ?

Migliora molto l’autocontrollo, aiuta a socializzare, ad avere fiducia in se stessi, a vincere le proprie paure.

Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.

Dei buoni istruttori ….nel mio caso in particolare devo ringraziare Guido Mascitti che ha dedicato molto del suo tempo alla mia preparazione tecnica, Roberto Olivieri e Alberto Semproni.

Poi ritengo sia meglio imparare bene un colpo singolo, piuttosto tanti colpi mal fatti, o lavorare solo sulla preparazione fisica. E’ ovvio che se si ha molto tempo a disposizione per fare tutto è meglio, ma la precedenza deve averla la prova colpi. Fino a una settimana prima della gara è importante allenarsi molto, fino a raggiungere la massima soglia dell’acido lattico. Ripeto allenarsi più duramente che si può, ma rimanendo integri fisicamente stando attenti agli infortuni.

Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.

Secondo me il Grappling in Italia è lo sport da combattimento che sta crescendo di più, avendo dimostrato la sua efficacia negli incontri di MMA. Di conseguenza sempre più ragazzi si avvicinano a questo mondo, molti si allenano solo una volta a settimana, alcuni tutti i giorni, alcuni mollano, ma molti rimangono affascinati da questo sport e ne fanno una ragione di vita .

Grazie e buon allenamento.

Grazie a voi per l’intervista ciao a tutti

 

LAMBERTO RAFFI - 90kg Uomini

Ciao Lamberto complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling, presentati.

Mi chiamo Lamberto Raffi.

Il Grappling No-Gi e il Brazilian Jiu-Jitsu No-Gi sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli?

Ho iniziato circa due anni fa' a praticare grappling. L’ho conosciuto perché sono stato invitato a competere al primo campionato italiano a Ostia.

Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling ?

Ho iniziato a praticarlo dopo la gara di Ostia, mi e piaciuto sia l'ambiente che il tipo di sport, io vengo dal judo ed ero un amante della lotta a terra, ecco perché mi sono trovato a mio agio nel praticarlo.

Con chi ti alleni?

Mi alleno a Ladispoli presso la società sportiva Pegaso e ho un gruppo di circa 30 persone.

Cosa fai nella vita ?

Nella vita faccio il carabiniere, prima ero nella squadra sportiva di judo e poi sono passato alla stazione dei carabinieri di Bracciano.

Ti è piaciuta la gara?

Si la gara mi e piaciuta sia perché è venuta molta gente tra cui atleti molto forti e sia perché l'organizzazione è stata buona, forse un po’ lunga la gara, ma chi pratica questi sport sa che può succedere.

Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.

Bè visto che avevo fatto gia due volte secondo questa volta non volevo sbagliare e quindi, con ormai un po’ più di esperienza alle spalle e più decisione, sono arrivato al successo.

Come ti sei preparato per questo campionato ? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria?

Purtroppo non sono riuscito a prepararmi molto bene a causa di qualche infortunio, anche se poi il giorno della gara le condizioni fisiche non erano male. I sacrifici più grossi sono sicuramente il peso e riuscire ad incastrare il lavoro con gli allenamenti.

Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara?

Come dicevo prima con un po’ più di esperienza alle spalle, ho capito che devo gestire l'incontro nella lotta in piedi dove sono molto bravo e cercare sempre di cadere sopra all'avversario così da partire in una posizione di vantaggio.

Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling ?

Io credo che chi inizia questo sport deve affidarsi ad istruttori competenti e deve metterci tanta buona volontà e determinazione.

Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?

Un lottatore di grappling deve avere tante caratteristiche, deve essere forte, resistente, coraggioso e sopra tutto non deve aver paura della fatica.

Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti ?

Gli risponderei che il grappling è uno sport che racchiude in se vari stili di lotta come il judo, la lotta olimpica, il jiu-jitsu.

Il Grappling secondo te è uno sport per tutti ?

No, secondo me il grappling è uno sport che richiede tante caratteristiche fisiche e mentali che non tutti riescono ad avere.

Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora ?

Essendo uno sport di combattimento sicuramente a chi lo pratica da molta sicurezza personale e sopra tutto i duri allenamenti e il calo peso ti fanno arrivare a dei punti che altri sport non ti portano quindi direi che a livello caratteriale è molto formativo.

Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.

La gara va presa come un esame quindi si deve applicare quello che si e studiato durante gli allenamenti con un po’ più di decisione e convinzione. Per gli allenamenti a mio avviso bisogna lottare tutti i giorni e bisogna fare anche un buon programma di preparazione fisica.

Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.

Credo che il grappling prenderà molto piede in Italia sia perchè c'e una federazione dietro competente e seria, e sia perché è uno sport dove ci sono molti atleti che lo praticano, basti guardare i numeri degli atleti iscritti a questo Campionato Italiano a Santa Marinella e credo che siano numeri destinati a salire.

Grazie e buon allenamento.

 

RENATO AVALLONE - 110kg Uomini

Ciao Renato, complimenti per la tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling, presentati.

Ciao a tutti mi chiamo Renato Avallone, sono nato a Napoli trentadue anni fa, sono una cintura viola di BJJ del Maestro Marco Galzenati e faccio parte della società sportiva League Jiu Jitsu Italia Napoli.

Il Grappling e il Brazilian Jiu-Jitsu sono due sport praticamente identici. Come hai conosciuto questi sport e quando e dove hai iniziato a praticarli?

Ho iniziato la pratica del Bjj nel Novembre del 2006 a 28 anni, relativamente tardi. Ho conosciuto il Bjj/Grappling tramite i video dell’ UFC; un mio caro amico aveva da poco iniziato a praticare Bjj, mi sono incuriosito e mi sono presentato in palestra per una lezione di prova. Da allora, salvo infortuni e imprevisti, ho saltato davvero pochi allenamenti.

Quando hai iniziato a praticarlo cosa ti è piaciuto del Grappling?

Ho giocato a Pallanuoto a livello agonistico dai 12 a 28 anni e dopo aver deciso di “appendere la calottina al chiodo” ero alla ricerca di un’ attività fisica che mi rendesse allo stesso modo “esausto” a fine allenamento.

Con chi ti alleni?

Mi alleno con i ragazzi della League Jiu Jitsu Italia di Napoli. Purtroppo dalle nostre parti, contrariamente a quanto accade a Roma e nelle altre grandi città, il Bjj/Grappling non può contare su un folto seguito di praticanti per cui, per reperire più sparring possibili, organizziamo con cadenza mensile dei meeting a cui partecipano le accademie di Salerno e Marcianise affiliate al nostro Network.

Cosa fai nella vita?

Gestisco il sito internet di uno studio legale.

Ti è piaciuta la gara?

Molto ben organizzata. Ho trovato ottima l’idea di creare una 3° serie per dare la possibilità di competere anche ai neofiti.

Raccontaci della tua vittoria al 3° Campionato Italiano di Grappling.

Ho disputato due incontri contro due forti ed esperte cinture nere di judo: in semifinale Angelo Marino, in finale Riccardo Nosei. In entrambe le lotte ho cercato di seguire la stessa strategia ma, mentre nella prima sono subito riuscito a ribaltare il mio avversario, in finale ho subito un punto di penalità per essere saltato in guardia ed ho dovuto lavorare per quasi tutta la durata dell’incontro da sotto ed in svantaggio di un punto riuscendo a ribaltare la situazione solo negli ultimi trenta secondi.

Come ti sei preparato per questo campionato? Quanti e quali sacrifici hai dovuto fare per raggiungere questa vittoria?

Molto allenamento.

Qual’era la strategia che avevi deciso di adottare preparando questa gara?

Perdere meno tempo possibile nella fase di “lotta in piedi” e lavorare dalla mezza guardia.

Un consiglio a chi inizia a praticare oggi il Grappling?

Attenzione crea dipendenza!!!

Qual'è la caratteristica che un lottatore di Grappling deve necessariamente avere?

Tenacia, non mollare mai…

Se un tuo amico ti chiedesse cosa è il Grappling tu cosa gli risponderesti?

Gli risponderei che il Grappling è uno stile di lotta moderno, l’obiettivo è quello di sottomettere l’avversario con strangolamenti o leve articolari. Ma penso non capirebbe comunque…

Il Grappling secondo te è uno sport per tutti?

Non proprio per tutti…

Secondo te il Grappling quali lati caratteriali migliora?

Come tutti gli sport individuali la componente caratteriale è fondamentale. Come ho detto prima la tenacia è una caratteristica fondamentale per chi pratica Bjj/Grappling. Tenacia significa anche non abbattersi ai primi insuccessi, guardarsi indietro, imparare dai propri errori e riproporsi nuovi obiettivi. Le sconfitte insegnano più delle vittorie…

Da Campione Italiano dai qualche consiglio sull’allenamento e sulla preparazione alle gare.

Per quanto riguarda l’allenamento per chi, come me, non è più un ragazzino consiglio di effettuare sempre nella fase iniziale un buon riscaldamento seguito da un buon quarto d’ora di stretching ed esercizi di mobilità articolare, può sembrare noioso ma è l’unico modo per ridurre le probabilità di infortuni. Metabolizzate il più possibile le tecniche ed adattatele al vostro gioco. Non avvilirsi mai se le tecniche non riescono subito o se vi finalizza anche l’ultimo arrivato in palestra. Andate a fare la doccia solo quando siete sicuri di aver dato il 110% in ogni allenamento. La preparazione alle gare penso sia molto soggettiva sia come approccio mentale che come metodologia di allenamento; il mio allenamento durante il corso dell’anno non varia in maniera sostanziale. Mi alleno tre volte a settimana per due ore e mezza

Un commento sulla situazione italiana attuale del Grappling.

Il Grappling in Italia sta crescendo in modo esponenziale. Mi dispiace vedere validi lottatori boicottare le gare, in questo modo, indipendentemente da chi ha ragione e chi ha torto, non si fa il bene dello sport.

Grazie e buon allenamento

Grazie a te e buon Giuggizzu/Grappling a tutti…

 

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