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La FIGMMA su delega della  FIJLKAM, FSN del CONI, gestisce gli sport: GRAPPLING-BRAZILIAN JIU JITSU-MMA

La FIGMMA ha in essere collaborazioni con la FEDERKOMBAT e la FIWUK, DSA del CONI, per lo sviluppo congiunto delle rispettive discipline

ESTRATTO DELLO STATUTO

Art. 1 - Costituzione e scopi

1) La Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (FIGMMA) è stata fondata a Roma il 3 aprile 2009 da Francesco Saverio Longo e Vito Paolillo con la denominazione di Federazione Italiana Grappling (FIGR). Successivamente, con l’inclusione della disciplina delle Mixed Martial Arts (MMA), è divenuta Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (FIGMMA).

2) La FIGMMA è costituita dalle Società e dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate che svolgono le attività sportive e promozionali del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e delle Mixed Martial Arts (MMA).

3) La FIGMMA è affiliata alla UWW (United World Wrestling), che disciplina in sede internazionale lo sport del Grappling, alla SJJIF (Sport Jiu Jitsu International Federation), che disciplina in sede internazionale lo sport del Brazilian jiu-jitsu, e all'IMMAF (International Mixed Martial Arts Federation), che disciplina in sede internazionale lo sport delle Mixed Martial Arts (MMA).

4) La FIGMMA è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata dalla FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), a disciplinare, gestire e rappresentare in Italia gli sport del Grappling e del Brazilian jiu-jitsu.

5) La FIGMMA ha lo scopo di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere in Italia gli sport del GRAPPLING, del BRAZILIAN JIU-JITSU e delle MIXED MARTIAL ARTS - MMA (con regolamenti dilettantistico e Pro), con particolare riguardo al miglioramento fisico e morale degli atleti che li praticano, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi e nell’ambito delle direttive impartite dalle sue Federazioni Internazionali di riferimento, purché non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI.

A tal fine la FIGMMA ha come scopi preminenti:

a) riunire al suo interno tutto il movimento sportivo italiano del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e della MMA;

b) affiliare tutte le società sportive italiane dove si praticano il Grappling, il Brazilian jiu-jitsu e le MMA;

c) tesserare tutti gli atleti che in Italia praticano Grappling, Brazilian jiu-jitsu e MMA;

d) far crescere il più possibile in Italia il numero delle società sportive e degli atleti che praticano Grappling, Brazilian jiu-jitsu e MMA;

e) a livello internazionale far ottenere il riconoscimento dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) alle discipline sportive del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e delle MMA;

f) regolamentare il Grappling, il Brazilian jiu-jitsu e le MMA in Italia avendo come obiettivo primario la tutela della salute e dell'integrità fisica dei praticanti;

g) promuovere la funzione formativa del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e della MMA che contribuiscono all’elevazione e al miglioramento delle persone in quanto rafforzano la volontà e il carattere e aiutano a superare blocchi mentali e insicurezze e a scaricare le pulsioni negative, migliorando l’equilibrio psichico e aiutando a vivere in armonia con se stessi e con gli altri;

h) promuovere la funzione morale del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e della MMA che educano a valori sani come il coraggio, la tenacia, l’osservanza delle regole, la lealtà, la disciplina, l’uguaglianza nelle opportunità, la meritocrazia, la solidarietà con i più deboli, il rispetto dell’avversario e il valore del sacrificio.

6) La FIGMMA aderisce alle Norme Sportive Antidoping del CONI.

7) La FIGMMA provvede alla selezione ed alla preparazione delle Squadre Nazionali.

8) La FIGMMA è una associazione sportiva a carattere nazionale e senza scopo di lucro disciplinata dagli articoli del Codice civile. I proventi delle attività della Federazione non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

9) La FIGMMA cura la formazione, l’aggiornamento ed il perfezionamento degli Insegnanti Tecnici e degli Ufficiali di Gara.

10) L’ordinamento della FIGMMA si ispira al principio di democrazia interna e di partecipazione all’attività sportiva, tecnica e dirigenziale da parte di uomini e donne in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità.

11) La FIGMMA è estranea a qualsiasi questione politica, religiosa e razziale.

12) La FIGMMA ha sede a Roma e la sua durata è illimitata.

13) La FIGMMA è titolare del dominio internet www.figmma.it

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Art. 3 - Le Società Sportive

1) Possono essere affiliate alla Federazione le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche, formalmente costituite, che intendono praticare gli sport del Grappling e/o del Brazilian jiu-jitsu e/o delle MMA e che:

a) siano disciplinate da norme interne ispirate al principio di reale democrazia e di pari opportunità e conformi alle norme e direttive della Federazione;

b) non siano riconducibili, anche in maniera indiretta, a movimenti o ad organizzazioni politiche;

c) si avvalgano dell’opera di un Insegnante Tecnico riconosciuto dalla Federazione;

d) rispondano ai requisiti previsti dall'art. 90 della legge n. 289/2002, così come modificato dalla legge n. 128/2004, e dall'art. 29 dello Statuto del CONI.

2) Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche di cui al Punto 1) del presente articolo di seguito verranno indicate come Società Sportive.

3) Le Società Sportive affiliate cessano di far parte della Federazione per:

a) recesso;

b) scioglimento deliberato dall’Assemblea dei Soci;

c) mancato rinnovo dell’affiliazione;

d) rigetto della richiesta di affiliazione;

e) revoca dell’affiliazione da parte del Consiglio Federale per la perdita di uno dei requisiti previsti nel Punto 1) del presente articolo;

f) sanzione disciplinare irrogata dagli Organi Federali di Giustizia.

Art. 4 - Diritti e doveri delle Società Sportive

1) Le Società Sportive hanno diritto:

a) di partecipare alle Assemblee secondo le norme statutarie;

b) di partecipare all’attività sportiva secondo i programmi e le norme federali.

2) Le Società Sportive sono tenute ad osservare ed a far osservare ai propri Soci lo Statuto della Federazione, le deliberazioni e le decisioni dei suoi Organi e ad adempiere agli obblighi di carattere economico.

Le Società Sportive sono tenute a mettere a disposizione della Federazione gli Atleti e gli Insegnanti Tecnici selezionati per far parte delle Rappresentative Nazionali.

Esse sono soggette all’ordinamento sportivo e devono esercitare la loro attività salvaguardando la funzione popolare, educativa, sociale e culturale dello Sport. Le Società sportive sono tenute a tesserare tutti i propri Atleti dopo averli sottoposti alla visita di idoneità fisica prevista dalle norme sanitarie in vigore e a far seguire in gara i propri Atleti da un Insegnante Tecnico riconosciuto dalla Federazione.

3) Le Società Sportive affiliate in caso di cessazione devono provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla Federazione ed agli altri affiliati o tesserati. La cessazione di appartenenza alla Federazione comporta la perdita di ogni diritto nei confronti di questa.

4) Le Società Sportive devono provvedere annualmente alla affiliazione (o riaffiliazione) e ai tesseramenti nei modi e nei termini stabiliti dalla Federazione. Le domande di affiliazione e di primo tesseramento possono essere presentate nel corso di tutto l’anno solare. Le domande di riaffiliazione devono essere presentate dal 1° settembre dell'anno precedente a quello per cui si chiede l'affiliazione al 31 gennaio; quelle presentate dopo il 31 gennaio sono soggette ad una soprattassa pari al 50% della quota di riaffiliazione.

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Art. 6 - I Tesserati

1) La Federazione è aperta a tutte le persone fisiche, senza alcun tipo di discriminazione causata fra gli altri motivi possibili da convinzioni politiche, religiose, etiche o di qualunque altro tipo, dall'origine etnica, dal colore della pelle, dalla lingua, dall’orientamento sessuale, che condividano e accettino i suoi principi, valori e scopi. Il tesseramento è la condizione indispensabile per poter partecipare alle attività e alle competizioni della Federazione nelle quali è richiesto il tesseramento.

La richiesta di tesseramento contiene l’adesione allo Statuto, al progetto e agli scopi della Federazione.

I tesserati hanno il dovere di attenersi alle disposizioni dello Statuto e del Codice di Comportamento Sportivo emanato dal CONI e di non agire contro gli interessi e gli scopi federali.

2) Non è consentito che una persona risulti tesserata in un anno a più di una società sportiva affiliata alla Federazione (non è possibile quindi essere Presidenti, Consiglieri o atleti in più società sportive; gli Insegnanti Tecnici che insegnano in più società sportive devono tesserarsi solo in una).

3) Il vincolo sociale per gli atleti tesserati è annuale. Tuttavia la Federazione può autorizzare un atleta tesserato, con il consenso del Presidente della società di appartenenza, a trasferirsi, prima della scadenza del tesseramento, ad altra società sportiva affiliata alla Federazione. Inoltre, l'atleta che dal 1° settembre al 31 dicembre si tessera per l'anno successivo, può partecipare alle gare del rimanente periodo dell'anno in corso anche con la sua nuova società sportiva di appartenenza.

4) I tesserati devono essere cittadini italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.

5) Le persone fisiche che possono far parte della Federazione sono:

a) gli Atleti;

b) gli Insegnanti Tecnici;

c) gli Ufficiali di Gara;

d) i Soci delle Società Sportive;

e) i Dirigenti Federali.

6) La validità del tesseramento scade il 31 dicembre dell’anno in corso.

7) Il tesseramento è valido per l’intero anno solare.

8) Il tesseramento cessa:

a) per decadenza a qualsiasi titolo dalla carica o per la perdita della qualifica che ha determinato il tesseramento;

b) per mancato rinnovo del tesseramento;

c) per rigetto della richiesta di tesseramento;

d) a seguito di sanzione irrogata dal Giudice Sportivo della Federazione;

e) nel caso in cui la Società Sportiva di appartenenza cessa di far parte della Federazione.

9) E’ sancito il divieto di far parte dell’ordinamento sportivo per un periodo di 10 (dieci) anni per quanti si siano sottratti volontariamente con dimissioni o mancato rinnovo del tesseramento alle sanzioni irrogate nei loro confronti. A tal fine da parte della Segreteria federale sarà emessa apposita attestazione a far data dalla quale decorre il periodo su indicato. Il tesseramento dei soggetti di cui al comma precedente è comunque subordinato alla esecuzione della sanzione irrogata.

10) Sono punibili coloro che, anche se non più tesserati, per i fatti commessi in costanza di tesseramento si rendono responsabili delle violazione dello Statuto, delle norme federali o di altra disposizione loro applicabile.

11) Il Presidente Federale può respingere la richiesta di tesseramento di una persona che abbia denigrato, diffamato o gettato discredito sulla Federazione manifestando ostilità nei confronti di essa o comunque svolto attività in contrasto con gli scopi istituzionali della Federazione. Nei confronti del rigetto della richiesta di tesseramento è ammesso ricorso unicamente dinanzi alla Commissione Federale d'Appello ed è escluso il ricorso al giudice ordinario.

Art. 7 - Diritti e doveri dei Tesserati

1) I Tesserati hanno diritto di:

a) partecipare all’attività sportiva attraverso le rispettive Società Sportive affiliate;

b) concorrere, se in possesso dei requisiti prescritti, alle cariche federali;

c) partecipare alle Assemblee se sono stati eletti Presidenti Sociali.

2) I Tesserati sono soggetti all’ordinamento sportivo e devono osservare con lealtà e disciplina le norme federali, quelle che regolano lo Sport del Grappling, del Brazilian Jiu-Jitsu e delle Mixed Martial Arts e quelle relative all’uso di sostanze proibite.

3) Come stabilito dal Codice di comportamento sportivo del CONI, i Tesserati devono astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all'origine etnica o territoriale, al sesso, all'età, alla religione, alle opinioni politiche e filosofiche.

4) Gli Atleti e gli Insegnanti Tecnici selezionati e convocati nelle Rappresentative Nazionali sono tenuti a mettersi a disposizione della Federazione nonché ad onorare il ruolo rappresentativo ad essi conferito.

Art. 8 - Adesione ed obblighi

1) Tutti coloro che intendono far parte della Federazione devono aderirvi secondo le disposizioni previste nelle norme federali e, per consapevole accettazione, assumono l’obbligo di osservare lo Statuto, i Regolamenti ed ogni disposizione emanata dai competenti Organi Federali.

2) Tutti coloro che aderiscono alla Federazione o che partecipano a manifestazioni organizzate o patrocinate dalla Federazione si impegnano ad operare con assoluta lealtà e correttezza e con la totale osservanza delle norme che regolano lo Sport, mantenendo sempre un comportamento rispondente alla dignità dell’attività svolta. Essi non possono avvalersi dei mezzi di pubblica informazione e comunicazione, anche per via telematica, per censurare la Federazione, gli Organi Federali e gli Ufficiali di Gara e non possono rilasciare dichiarazioni, scritte o verbali, lesive dell’immagine, del prestigio, della dignità e dell’onorabilità della Federazione, degli Organi Federali, delle Società Sportive, degli altri Tesserati e degli Ufficiali di Gara ma bensì hanno il dovere di difenderle e tutelarle. Sono, altresì, tenuti ad osservare ed applicare le Norme Sportive Antidoping emanate dal CONI, unitamente al Codice di Comportamento Sportivo.

3) Tutti coloro che nella Federazione ricoprono incarichi direttivi o di responsabilità per il Grappling e/o per il Brazilian jiu-jitsu e/o per le MMA (es. Consiglieri Federali, Direttori Tecnici Nazionali, Delegati Regionali, membri di Commissioni Tecniche Nazionali, Responsabili Nazionali Ufficiali di gara, Insegnanti di corsi di formazione, Organizzatori di gare od eventi) non possono accettare, per la stessa disciplina, incarichi direttivi o di responsabilità od organizzare gare od eventi con altre organizzazioni con le quali la FIGMMA non abbia instaurato rapporti o convenzioni.

4) Gli affiliati ed i tesserati che contravvengono a quanto previsto dalla normativa federale sono passibili delle sanzioni disciplinari previste nel Regolamento di Giustizia Sportiva.

Art. 9 - Norme di tutela sanitaria

1) I soggetti che praticano o intendono praticare, a livello agonistico o non agonistico, le attività sportive del Grappling e/o del Brazilian Jiu-Jitsu e/o delle Mixed Martial Arts, sono tenuti all’osservanza delle normative Statali e Regionali inerenti la tutela sanitaria delle attività sportive.

2) Ai fini della tutela della salute, i praticanti di attivita' sportive non agonistiche si sottopongono a controllo medico annuale che determina l'idoneita' a tale pratica sportiva, come previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013.

3) Ai fini della tutela della salute, gli atleti che praticano o intendono praticare attività sportiva agonistica devono sottoporsi preventivamente e con periodicità annuale agli accertamenti sanitari per ottenere il riconoscimento dell’idoneità allo sport del Grappling e/o allo sport del Brazilian Jiu-Jitsu e/o allo sport delle Mixed Martial Arts, come previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 18 febbraio 1982.

4) Gli sport del Grappling e del Brazilian Jiu-Jitsu, non essendo contemplati nelle tabelle di cui all'allegato 1 del D.M. 18 febbraio 1982, sono assimilati, ai fini degli accertamenti sanitari da compiersi, allo sport della Lotta (visita di tipo B1).

5) Lo sport delle Mixed Martial Arts (MMA) senza colpi alla testa, non essendo contemplato nelle tabelle di cui all'allegato 1 del D.M. 18 febbraio 1982, è assimilato, ai fini degli accertamenti sanitari da compiersi, allo sport del Karate (visita di tipo B1).

6) Lo sport delle Mixed Martial Arts (MMA) con colpi alla testa, non essendo contemplato nelle tabelle di cui all'allegato 1 del D.M. 18 febbraio 1982, è assimilato, ai fini degli accertamenti sanitari da compiersi, allo sport del Pugilato (visita di tipo B5).

7) Nel caso in cui l'atleta pratichi più discipline, deve sottoporsi ad una sola visita di idoneità che sarà comprensiva di tutte le indagini contemplate per i singoli sport.

8) Il Presidente della Società sportiva sotto la propria responsabilità dichiara, all’atto del tesseramento, che l’atleta è stato riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente e che la relativa certificazione è conservata presso la Società.

9) L’età minima per praticare attività agonistica è di 4 anni per gli sport del Grappling e del Brazilian Jiu-Jitsu e di 12 anni per lo sport delle Mixed Martial Arts.

10) Durante le competizioni deve essere obbligatoriamente presente un medico e un’ambulanza.

11) Le competizioni di Mixed Martial Arts devono svolgersi in località dalle quali sia possibile raggiungere entro un’ora un Centro di Neurochirurgia effettivamente operante.

12) Alle donne, durante la gravidanza, è vietato partecipare alle competizioni di Mixed Martial Arts.

13) Gli atleti, i loro Insegnanti Tecnici e i loro Presidenti Sociali, partecipando alle competizioni federali implicitamente ammettono:

1. di sollevare la FIGMMA (Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts), la FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) e gli organizzatori della gara da qualsiasi responsabilità giuridica per eventuali danni a cose o a persone subiti o causati prima, durante o dopo la competizione;

2. di conoscere i regolamenti di gara pubblicati sul sito internet www.figmma.it;

3. di essere informati/e sui rischi per la salute ai quali vanno incontro;

4. di aver ottenuto, al controllo sanitario previsto dalla legge, il riconoscimento dell’idoneità per la pratica agonistica dello sport del GRAPPLING e/o del Brazilian jiu-jitsu e/o delle MMA (le MMA richiedono gli stessi esami medici dello sport del PUGILATO) e di essere in possesso del relativo certificato medico in corso di validità;

5. di aver osservato e di essere in regola con tutte le prescrizioni in materia sanitaria previste dallo Statuto della FIGMMA e dalla normativa vigente;

6. di avere la copertura assicurativa prevista dalla normativa vigente;

7. di accettare di essere sottoposti ai Regolamenti antidoping ed ai Programmi Mondiali Antidoping del CONI, della WADA, della UNITED WORLD WRESTLING (per il Grappling), della SJJIF (per il Brazilian jiu-jitsu), dell’IMMAF (per le MMA);

8. di cedere gratuitamente alla FIGMMA il diritto all’immagine il giorno della competizione nel luogo di gara;

9. di autorizzare il trattamento dei dati personali e sensibili forniti (anche al fine di eventuali controlli antidoping);

10. per le MMA:

a) di non aver mai avuto ultimamente alcuno dei seguenti sintomi: mal di testa, vertigini, nausea o vomito, visione doppia o offuscata, svenimento o perdita di coscienza, convulsioni;

b) di non aver avuto malattie o traumi negli ultimi 120 giorni;

c) le atlete dichiarano inoltre: di aver effettuato l’esame per l’accertamento del sesso, la visita senologica con ecografia mammaria, l’ecografia pelvica, l’esame mammografico, di non avere protesi mammarie, di aver effettuato presso un laboratorio di analisi un test di gravidanza con esito negativo in data anteriore ai quattordici giorni antecedenti il torneo, di essersi sottoposte a visita effettuata da un medico specialista in medicina dello sport e finalizzata all'evento agonistico, di non avere in atto emorragie vaginali diverse dal flusso mestruale, di non avere in atto disturbi genito-urinari e di non aver subito traumi e/o interventi chirurgici recenti;

d) di aver effettuato negli ultimi sei mesi i test per l’HIV e per le epatiti B e C con esito negativo (requisito richiesto solo per gli atleti Seniors Assoluto);

e) di non aver subito negli ultimi 12 mesi un KO, un KO tecnico o un knockdown, in allenamenti o competizioni.

14) Ogni atleta che subisce un trauma cranico deve sospendere l'attività sportiva e sottoporsi a visita di controllo prima di riprenderla.

15) Sia nelle competizioni dilettantistiche che in quelle Pro, l’atleta che per colpi alla testa subisce una sconfitta prima del limite (KO, KO Tecnico, abbandono) non può continuare la competizione e deve recarsi al più presto al pronto soccorso. Inoltre deve obbligatoriamente sospendere, per un periodo minimo di trenta giorni, l’attività sportiva, anche di allenamento, delle MMA e di altre discipline in cui sono previsti colpi alla testa. L'atleta che per colpi alla testa subisce tre sconfitte prima del limite (KO, KO Tecnico, abbandono) nell'arco temporale di 12 mesi, deve sospendere l'attività sportiva, anche di allenamento, per un periodo minimo di 12 mesi. Il periodo di riposo inizia automaticamente dal giorno del combattimento. Dopo il periodo di riposo l’atleta non può riprendere in alcun modo l’attività agonistica se non dopo essersi sottoposto a visita di controllo che dovrà riportare la dicitura che è stato effettuato un elettroencefalogramma (EEG) risultato nei limiti. Le Società sportive devono garantire che ogni atleta sia in condizioni psicofisiche adeguate alle prestazioni sportive richieste. L’omissione di quanto sopra da parte degli atleti delle Società sportive comporterà provvedimenti di ordine disciplinare. Tutti i tesserati che, nell’esercizio delle loro funzioni, vengono a conoscenza di condizioni fisiche di un atleta, tali da renderne pericolosa o quanto meno non consigliabile l’attività, devono darne immediata segnalazione in via riservata alla Federazione, che provvederà a far sottoporre l’atleta agli accertamenti sanitari. Responsabili del rispetto del periodo di sospensione dell'atleta e di tutte le norme di tutela sanitaria della Federazione e del CONI sono l’atleta stesso e il Presidente e l'Insegnante Tecnico della sua società sportiva di appartenenza.

16) Con il tesseramento ed il suo rinnovo gli atleti si impegnano a rispettare le normative inerenti la lotta al doping e si impegnano ad accettare il Regolamento antidoping CONI, attuativo del Codice Mondiale WADA, e il Programma Mondiale Antidoping elaborato dalla WADA, nonché quelli elaborati dal CONI. L’atleta trovato positivo al controllo antidoping viene sottoposto al procedimento disciplinare attivato dall'Ufficio di Procura Antidoping del CONI e viene sottoposto a procedimento penale dalla Procura della Repubblica competente per territorio. Secondo le regole antidoping della UWW e dell'IMMAF, l’atleta trovato positivo al test antidoping in una gara internazionale, oltre ad essere eliminato dalla classifica del torneo, riceve 2 anni di sospensione e la sua Federazione Nazionale è sanzionata con una multa. La Federazione Italiana nel caso in cui venisse sanzionata a causa di una squalifica per doping di un proprio atleta, agirà, anche giudizialmente, contro l’atleta per rivalersi della sanzione pagata alla Federazione Internazionale.

17) Gli atleti minorenni per partecipare alle competizioni devono presentare il consenso scritto dei genitori al Presidente della loro società sportiva che li accompagnerà in sede di gara (o delegherà un responsabile maggiorenne ad accompagnarli).

Art. 10 - Gli Atleti

1) Per poter praticare le discipline federali gli Atleti devono aver superato l'accertamento dell'idoneità fisica previsto dalle norme sanitarie in vigore ed essere tesserati alla Federazione per l'anno in corso.

2) Il tesseramento dà il diritto di partecipare all'attività sportiva attraverso le rispettive Società Sportive affiliate.

Art. 11 - Gli Atleti Azzurri

1) La qualifica di “Azzurro” è riconosciuta esclusivamente agli Atleti che, su designazione dei competenti Organi Federali, hanno partecipato ad una competizione internazionale ufficiale delle Squadre Nazionali.

2) La qualifica di “Azzurro” costituisce il massimo onore ed il massimo riconoscimento d’ordine morale per gli Atleti. L’Atleta “Azzurro” nelle manifestazioni internazionali rappresenta l’Italia e deve fare il possibile per tenerne alto il prestigio, affrontando le competizioni con il massimo impegno fisico e morale. L’Atleta “Azzurro” assume l’obbligo della più rigorosa disciplina e deve essere esempio di lealtà, generosità e serietà.

Art. 12 - Squadre Nazionali

1) Sono considerate Squadre Nazionali quelle formate dai competenti Organi Federali e composte di Atleti scelti nell’intero territorio nazionale.

2) Una Squadra Nazionale oltre che degli Atleti è, di regola, composta dal Capo Delegazione e dai Direttori Tecnici Nazionali.

3) Il Capo Delegazione è nominato dal Presidente Federale per ogni competizione internazionale. Il Capo Delegazione rappresenta la Federazione ed è il solo autorizzato a tenere i necessari rapporti con le Autorità Sportive e non Sportive straniere. Tutti i componenti della Squadra sono rigorosamente tenuti ad eseguire le sue disposizioni.

4) Possono essere nominati fino a due Direttori Tecnici Nazionali (un primo ed un secondo) per la Squadra Nazionale di ogni classe di età. I Direttori Tecnici delle Squadre Nazionali Juniors e Seniors devono avere almeno 35 anni di età e la qualifica di Maestro Cintura Nera della disciplina. I Direttori Tecnici Nazionali sono nominati ogni anno dopo le Finali dei National Team Trials. Vengono nominati Direttori Tecnici Nazionali i due Insegnanti Tecnici che hanno il maggior numero di atleti, da loro formati, vittoriosi alle Finali dei National Team Trials e, in caso di parità, chi ha più atleti come secondi classificati alle Finali dei National Team Trials. In caso di ulteriore parità viene nominato il più anziano nel grado di Cintura Nera. Al fine della nomina a Direttore Tecnico Nazionale, Grappling No-Gi e Grappling Gi vengono considerati come disciplina unica. La nomina a Direttore Tecnico Nazionale può essere revocata dal Presidente Federale. Il primo Direttore Tecnico Nazionale, se necessario, ha l'incarico di contribuire a selezionare gli atleti delle Squadre Nazionali. Entrambi i Direttori Tecnici Nazionali hanno l’incarico di assistere e preparare gli atleti delle Squadre Nazionali, convocarli per gli eventuali raduni collegiali e vigilare sul loro comportamento disciplinare.

5) Il Capitano della Squadra è designato, per ogni competizione internazionale, dal primo Direttore Tecnico Nazionale ed ha il compito di assistere i propri compagni e di rappresentare le eventuali necessità degli Atleti. Negli schieramenti e nelle sfilate il Capitano prende posto in testa alla Squadra.

6) Alfiere della Squadra è l’Atleta più giovane di età. Compito dell’Alfiere è di portare la bandiera italiana nelle sfilate e nelle cerimonie ufficiali.

Art. 13 - I Gradi

Tutti coloro che praticano le discipline federali sono ripartiti in gradi, a seconda della tecnica e dell'esperienza acquisita. I gradi, in ordine progressivo, sono i seguenti: cintura bianca, cintura gialla, cintura arancione, cintura verde, cintura blu, cintura viola, cintura marrone, cintura nera.

Art. 14 - Gli Insegnanti Tecnici

1) Gli Insegnanti Tecnici si dividono nelle seguenti categorie:

a) Aspirante Allenatore;

b) Aiuto Allenatore;

c) Allenatore cintura blu;

d) Allenatore cintura viola;

e) Allenatore cintura marrone;

f) Maestro cintura nera.

2) L’insegnamento delle discipline federali è consentito solo a coloro che abbiano ottenuto dalla Federazione la qualifica di Insegnante Tecnico.

3) Può possedere la qualifica di Insegnante Tecnico (ad eccezione della qualifica di Maestro cintura nera) solo chi insegna in una società sportiva affiliata alla Federazione.

Art. 15 - Gli Aspiranti Allenatori

La qualifica di Aspirante Allenatore viene attribuita dagli Insegnanti Tecnici - Tutor e abilita all’insegnamento presso una Società Sportiva affiliata sotto la guida e la supervisione dell'Insegnante Tecnico - Tutor.

Art. 16 - Gli Aiuto Allenatori

La qualifica di Aiuto Allenatore viene attribuita dagli Insegnanti Tecnici - Tutor e abilita all’insegnamento presso una Società Sportiva affiliata sotto la guida e la supervisione dell'Insegnante Tecnico - Tutor.

Art. 17 - Gli Allenatori (cintura blu, viola e marrone)

La qualifica di Allenatore (cintura blu, viola e marrone) viene attribuita dagli Insegnanti Tecnici - Tutor e abilita all’insegnamento presso una Società Sportiva affiliata sotto la guida e la supervisione dell'Insegnante Tecnico - Tutor (ad eccezione dell'Allenatore cintura marrone che non ha il dovere di avere un Tutor).

Art. 18 - I Maestri cinture nere

La qualifica di Maestro cintura nera viene attribuita dalla Federazione.

Art. 19 - Settori Federali

La Federazione si articola in tre distinti Settori Federali:

a) Settore Grappling;

b) Settore Brazilian Jiu-Jitsu;

b) Settore MMA.

Art. 20 - Organi Federali e Strutture Territoriali

1) Sono Organi Federali:

a) l’Assemblea Nazionale;

b) il Presidente della Federazione;

c) il Segretario Generale;

d) il Consiglio Federale;

e) i Consigli di Settore;

f) il Revisore dei Conti;

g) il Giudice d’Appello;

h) il Giudice Sportivo;

i) il Procuratore Federale.

2) Sono Strutture Territoriali i Delegati Regionali.

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Art. 28 – I Delegati Regionali

1) I Delegati Regionali sono nominati dal Presidente della Federazione ai fini della promozione e dello sviluppo delle attività federali. Il loro ambito di competenza coincide con il territorio della Regione. La carica ha la stessa durata del mandato presidenziale.

2) I Delegati Regionali hanno il compito di coordinare e promuovere tutte le iniziative idonee alla massima diffusione dell’attività federale, in conformità agli indirizzi del Presidente Federale.  

3) In particolare, nella loro Regione di competenza, provvedono a:

a) incrementare il più possibile il numero delle società sportive affiliate e dei tesserati della Federazione. In particolare, contattare le società sportive non affiliate, anche quelle che già praticano Grappling e/o Brazilian jiu-jitsu e/o MMA, per invitarle ad affiliarsi alla Federazione ed a partecipare alle attività federali;

b) coordinare e vigilare su tutte le attività che si svolgono nella Regione;

c) studiare le soluzioni idonee alla migliore organizzazione delle manifestazioni che si svolgono nella Regione e collaborare con gli organizzatori delle stesse;

d) vigilare sulla idoneità degli impianti e delle attrezzature e sul regolare svolgimento delle manifestazioni federali;

e) se richiesto dalla Federazione, a presenziare con compiti ispettivi e di controllo alle gare federali (l'indennità prevista gli viene pagata dall'organizzatore della gara);

f) coordinare e vigilare sulla attività delle società sportive;

g) creare e gestire una pagina (gruppo pubblico) di facebook con la denominazione "FIGMMA + nome Regione" e difendere sui social media l'immagine e le attività della Federazione;

h) organizzare, se possibile, almeno una volta l'anno, una gara federale;

i) organizzare, se necessario, una volta l’anno, il Corso di formazione e di aggiornamento per Insegnanti Tecnici e il Corso per gli Ufficiali di Gara (formazione, esame ed aggiornamento);

l) individuare e contrastare le attività volte a danneggiare gli interessi federali;

m) informare tempestivamente il Presidente Federale su ogni questione di interesse per la Federazione;

n) svolgere le funzioni e i compiti che gli vengono delegati dal Presidente Federale.

4) Il Delegato Regionale rappresenta, ai soli fini sportivi, la Federazione nel territorio di competenza.

5) In caso di assenza temporanea, il Delegato Regionale può delegare, in tutto o in parte, le sue attribuzioni e i suoi poteri ad una persona di sua fiducia tesserata alla Federazione informandone il Presidente.

6) Il Delegato Regionale è sottoposto alla vigilanza della Federazione, che può intervenire anche con controlli sostitutivi in caso di gravi inadempienze.

7) Il Delegato Regionale è tenuto ad uniformarsi alle direttive del Presidente Federale e deve godere della sua fiducia. Ove venga meno tale rapporto di fiducia, il Presidente può discrezionalmente rimuoverlo dalle funzioni.

8) Il Delegato Regionale, al fine di adempiere al meglio i suoi compiti, può proporre al Presidente Federale l'istituzione di una Consulta Regionale. I membri della Consulta Regionale vengono nominati dal Delegato Regionale di intesa con il Presidente Federale.

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Art. 30 – Commissioni Tecniche Nazionali

1) Le Commissioni Tecniche Nazionali sono:

a) Commissione Tecnica Nazionale di Grappling;

b) Commissione Tecnica Nazionale di Brazilian jiu-jitsu;

c) Commissione Tecnica Nazionale di MMA.

2) Ogni Commissione Tecnica Nazionale è composta da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri più altri membri suppllenti, nominati dal Presidente Federale. In sede di esame decide all'unanimità ed è composta da almeno due membri. La carica ha la stessa durata del mandato presidenziale. I membri delle Commissioni Tecniche Nazionali devono godere della fiducia del Presidente Federale che può discrezionalmente rimuoverli dalle funzioni.

3) Le Commissioni Tecniche Nazionali hanno il compito di:

a) predisporre, revisionare e modificare i programmi di esame per i passaggi di cintura e di grado da cintura nera;

b) esaminare i candidati agli esami per cintura nera e di grado da cintura nera;

c) assolvere ogni altro compito assegnato dal Presidente Federale.

 

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