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La FIGMMA su delega di  FIJLKAM e FIWUK, Federazioni del CONI, gestisce gli sport

GRAPPLING, BRAZILIAN JIU JITSU e MMA

STATUTO

Art. 1 - Costituzione e scopi

1) La Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (FIGMMA) è stata fondata a Roma il 3 aprile 2009 da Francesco Saverio Longo e Vito Paolillo con la denominazione di Federazione Italiana Grappling (FIGR). Successivamente, con l’inclusione della disciplina delle Mixed Martial Arts (MMA), è divenuta Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (FIGMMA).

2) La FIGMMA è costituita dalle Società e dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate che svolgono le attività sportive e promozionali del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e delle Mixed Martial Arts (MMA).

3) La FIGMMA è affiliata alla UWW (United World Wrestling), che disciplina in sede internazionale lo sport del Grappling, e all'IMMAF (International Mixed Martial Arts Federation), che disciplina in sede internazionale lo sport delle Mixed Martial Arts (MMA).

4) La FIGMMA è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata dalla FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), a disciplinare, gestire e rappresentare in Italia lo sport del Grappling ed a rappresentarlo all’estero.

5) La FIGMMA è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata dalla FIWUK (Federazione Italiana Wushu Kung Fu), riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), a disciplinare, gestire e rappresentare in Italia lo sport delle MMA ed a rappresentarlo all’estero.

6) La FIGMMA ha lo scopo di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere in Italia gli sport del GRAPPLING, del BRAZILIAN JIU-JITSU e delle MIXED MARTIAL ARTS - MMA (con regolamenti dilettantistico e Pro), con particolare riguardo al miglioramento fisico e morale degli atleti che li praticano, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi e nell’ambito delle direttive impartite dalle sue Federazioni Internazionali di riferimento, purché non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI.

A tal fine la FIGMMA ha come scopi preminenti:

a) riunire al suo interno tutto il movimento sportivo italiano del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e della MMA;

b) affiliare tutte le società sportive italiane dove si praticano il Grappling, il Brazilian jiu-jitsu e le MMA;

c) tesserare tutti gli atleti che in Italia praticano Grappling, Brazilian jiu-jitsu e MMA;

d) far crescere il più possibile in Italia il numero delle società sportive e degli atleti che praticano Grappling, Brazilian jiu-jitsu e MMA;

e) a livello internazionale far ottenere il riconoscimento dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) alle discipline sportive del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e delle MMA;

f) regolamentare il Grappling, il Brazilian jiu-jitsu e le MMA in Italia avendo come obiettivo primario la tutela della salute e dell'integrità fisica dei praticanti;

g) promuovere la funzione formativa del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e della MMA che contribuiscono all’elevazione e al miglioramento delle persone in quanto rafforzano la volontà e il carattere e aiutano a superare blocchi mentali e insicurezze e a scaricare le pulsioni negative, migliorando l’equilibrio psichico e aiutando a vivere in armonia con se stessi e con gli altri;

h) promuovere la funzione morale del Grappling, del Brazilian jiu-jitsu e della MMA che educano a valori sani come il coraggio, la tenacia, l’osservanza delle regole, la lealtà, la disciplina, l’uguaglianza nelle opportunità, la meritocrazia, la solidarietà con i più deboli, il rispetto dell’avversario e il valore del sacrificio.

7) La FIGMMA aderisce alle Norme Sportive Antidoping del CONI.

8) La FIGMMA provvede alla selezione ed alla preparazione delle Squadre Nazionali.

9) La FIGMMA è una associazione sportiva a carattere nazionale e senza scopo di lucro disciplinata dagli articoli del Codice civile. I proventi delle attività della Federazione non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

10) La FIGMMA cura la formazione, l’aggiornamento ed il perfezionamento degli Insegnanti Tecnici e degli Ufficiali di Gara.

11) L’ordinamento della FIGMMA si ispira al principio di democrazia interna e di partecipazione all’attività sportiva, tecnica e dirigenziale da parte di uomini e donne in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità.

12) La FIGMMA è estranea a qualsiasi questione politica, religiosa e razziale.

13) La FIGMMA ha sede a Roma e la sua durata è illimitata.

14) La FIGMMA è titolare del dominio internet www.figmma.it

Art. 2 - Fondo comune

1) Il fondo comune della Federazione è costituito da:

a) quote federali per affiliazione, riaffiliazione, tesseramento;

b) contributi di terzi;

c) beni acquistati;

d) qualsiasi altra entrata a qualunque titolo realizzata.

2) Tutti i beni di proprietà della Federazione devono risultare da un libro inventario tenuto dalla Federazione.

Art. 3 - Le Società Sportive

1) Possono essere affiliate alla Federazione le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche, formalmente costituite, che intendono praticare gli sport del Grappling e/o del Brazilian jiu-jitsu e/o delle MMA e che:

a) siano disciplinate da norme interne ispirate al principio di reale democrazia e di pari opportunità e conformi alle norme e direttive della Federazione;

b) non siano riconducibili, anche in maniera indiretta, a movimenti o ad organizzazioni politiche;

c) si avvalgano dell’opera di un Insegnante Tecnico riconosciuto dalla Federazione;

d) rispondano ai requisiti previsti dall'art. 90 della legge n. 289/2002, così come modificato dalla legge n. 128/2004, e dall'art. 29 dello Statuto del CONI.

2) Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche di cui al Punto 1) del presente articolo di seguito verranno indicate come Società Sportive.

3) Le Società Sportive affiliate cessano di far parte della Federazione per:

a) recesso;

b) scioglimento deliberato dall’Assemblea dei Soci;

c) mancato rinnovo dell’affiliazione;

d) rigetto della richiesta di affiliazione;

e) revoca dell’affiliazione da parte del Consiglio Federale per la perdita di uno dei requisiti previsti nel Punto 1) del presente articolo;

f) sanzione disciplinare irrogata dagli Organi Federali di Giustizia.

Art. 4 - Diritti e doveri delle Società Sportive

1) Le Società Sportive hanno diritto:

a) di partecipare alle Assemblee secondo le norme statutarie;

b) di partecipare all’attività sportiva secondo i programmi e le norme federali.

2) Le Società Sportive sono tenute ad osservare ed a far osservare ai propri Soci lo Statuto della Federazione, le deliberazioni e le decisioni dei suoi Organi e ad adempiere agli obblighi di carattere economico.

Le Società Sportive sono tenute a mettere a disposizione della Federazione gli Atleti e gli Insegnanti Tecnici selezionati per far parte delle Rappresentative Nazionali.

Esse sono soggette all’ordinamento sportivo e devono esercitare la loro attività salvaguardando la funzione popolare, educativa, sociale e culturale dello Sport. Le Società sportive sono tenute a tesserare tutti i propri Atleti dopo averli sottoposti alla visita di idoneità fisica prevista dalle norme sanitarie in vigore e a far seguire in gara i propri Atleti da un Insegnante Tecnico riconosciuto dalla Federazione.

3) Le Società Sportive affiliate in caso di cessazione devono provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla Federazione ed agli altri affiliati o tesserati. La cessazione di appartenenza alla Federazione comporta la perdita di ogni diritto nei confronti di questa.

4) Le Società Sportive devono provvedere annualmente alla affiliazione (o riaffiliazione) e ai tesseramenti nei modi e nei termini stabiliti dalla Federazione. Le domande di affiliazione e di primo tesseramento possono essere presentate nel corso di tutto l’anno solare. Le domande di riaffiliazione devono essere presentate dal 1° settembre dell'anno precedente a quello per cui si chiede l'affiliazione al 31 gennaio; quelle presentate dopo il 31 gennaio sono soggette ad una soprattassa pari al 50% della quota di riaffiliazione.

Art. 5 - Voti

1) Nelle Assemblee acquisiscono il diritto al voto di base le Società Sportive che:

a) abbiano maturato un’anzianità di affiliazione di almeno quattro anni precedenti la data di celebrazione dell’Assemblea Nazionale;

b) abbiano svolto attività agonistica nel quadriennio olimpico ed a condizione che alla data di convocazione dell’Assemblea partecipino all’attività sportiva ufficiale della Federazione.

2) Le Società Sportive che hanno diritto al voto di base hanno inoltre i seguenti voti in base alla classifica generale delle Società Sportive del quadriennio olimpico:

a) alla Società Sportiva classificata al 1° posto 15 voti;

a) alla Società Sportiva classificata al 2° posto 10 voti;

a) alla Società Sportiva classificata al 3° posto 5 voti.

3) La classifica generale delle Società Sportive viene redatta sommando i punteggi acquisiti ogni anno dalle Società Sportive ai Campionati Italiani e alle Coppe Italia assegnando:

- 5 punti alla Società Sportiva 1° classificata;

- 3 punti alla Società Sportiva 2° classificata;

- 1 punti alla Società Sportiva 3° classificata.

Nel caso in cui alle suddette competizioni nazionali si classifica tra i primi tre un Team che unisce diverse Società Sportive, ai fini della classifica generale delle Società Sportive i punti vengono assegnati ad una sola Società Sportiva appartenente al Team.

4) Le Società Sportive aventi diritto di voto partecipano alle Assemblee con il Presidente Sociale.

Art. 6 - I Tesserati

1) La Federazione è aperta a tutte le persone fisiche, senza alcun tipo di discriminazione causata fra gli altri motivi possibili da convinzioni politiche, religiose, etiche o di qualunque altro tipo, dall'origine etnica, dal colore della pelle, dalla lingua, dall’orientamento sessuale, che condividano e accettino i suoi principi, valori e scopi. Il tesseramento è la condizione indispensabile per poter partecipare alle attività e alle competizioni della Federazione nelle quali è richiesto il tesseramento.

La richiesta di tesseramento contiene l’adesione allo Statuto, al progetto e agli scopi della Federazione.

I tesserati hanno il dovere di attenersi alle disposizioni dello Statuto e del Codice di Comportamento Sportivo emanato dal CONI e di non agire contro gli interessi e gli scopi federali.

2) Non è consentito che una persona risulti tesserata in un anno a più di una società sportiva affiliata alla Federazione (non è possibile quindi essere Presidenti, Consiglieri o atleti in più società sportive; gli Insegnanti Tecnici che insegnano in più società sportive devono tesserarsi solo in una).

3) Il vincolo sociale è annuale. Tuttavia la Federazione può autorizzare un tesserato, con il consenso del Presidente della società di appartenenza, a trasferirsi, prima della scadenza del tesseramento, ad altra società sportiva affiliata alla Federazione. Inoltre, l'atleta che dal 1° settembre al 31 dicembre si tessera per l'anno successivo, può partecipare alle gare del rimanente periodo dell'anno in corso anche con la sua nuova società sportiva di appartenenza.

4) I tesserati devono essere cittadini italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.

5) Le persone fisiche che possono far parte della Federazione sono:

a) gli Atleti;

b) gli Insegnanti Tecnici;

c) gli Ufficiali di Gara;

d) i Soci delle Società Sportive;

e) i Dirigenti Federali.

6) La validità del tesseramento scade il 31 dicembre dell’anno in corso.

7) Il tesseramento è valido per l’intero anno solare.

8) Il tesseramento cessa:

a) per decadenza a qualsiasi titolo dalla carica o per la perdita della qualifica che ha determinato il tesseramento;

b) per mancato rinnovo del tesseramento;

c) per rigetto della richiesta di tesseramento;

d) a seguito di sanzione irrogata dal Giudice Sportivo della Federazione;

e) nel caso in cui la Società Sportiva di appartenenza cessa di far parte della Federazione.

9) E’ sancito il divieto di far parte dell’ordinamento sportivo per un periodo di 10 (dieci) anni per quanti si siano sottratti volontariamente con dimissioni o mancato rinnovo del tesseramento alle sanzioni irrogate nei loro confronti. A tal fine da parte della Segreteria federale sarà emessa apposita attestazione a far data dalla quale decorre il periodo su indicato. Il tesseramento dei soggetti di cui al comma precedente è comunque subordinato alla esecuzione della sanzione irrogata.

10) Sono punibili coloro che, anche se non più tesserati, per i fatti commessi in costanza di tesseramento si rendono responsabili delle violazione dello Statuto, delle norme federali o di altra disposizione loro applicabile.

11) Il Presidente Federale può respingere la richiesta di tesseramento di una persona che abbia denigrato, diffamato o gettato discredito sulla Federazione manifestando ostilità nei confronti di essa o comunque svolto attività in contrasto con gli scopi istituzionali della Federazione. Nei confronti del rigetto della richiesta di tesseramento è ammesso ricorso unicamente dinanzi alla Commissione Federale d'Appello ed è escluso il ricorso al giudice ordinario.

Art. 7 - Diritti e doveri dei Tesserati

1) I Tesserati hanno diritto di:

a) partecipare all’attività sportiva attraverso le rispettive Società Sportive affiliate;

b) concorrere, se in possesso dei requisiti prescritti, alle cariche federali;

c) partecipare alle Assemblee se sono stati eletti Presidenti Sociali.

2) I Tesserati sono soggetti all’ordinamento sportivo e devono osservare con lealtà e disciplina le norme federali, quelle che regolano lo Sport del Grappling, del Brazilian Jiu-Jitsu e delle Mixed Martial Arts e quelle relative all’uso di sostanze proibite.

3) Come stabilito dal Codice di comportamento sportivo del CONI, i Tesserati devono astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all'origine etnica o territoriale, al sesso, all'età, alla religione, alle opinioni politiche e filosofiche.

4) Gli Atleti e gli Insegnanti Tecnici selezionati e convocati nelle Rappresentative Nazionali sono tenuti a mettersi a disposizione della Federazione nonché ad onorare il ruolo rappresentativo ad essi conferito.

Art. 8 - Adesione ed obblighi

1) Tutti coloro che intendono far parte della Federazione devono aderirvi secondo le disposizioni previste nelle norme federali e, per consapevole accettazione, assumono l’obbligo di osservare lo Statuto, i Regolamenti ed ogni disposizione emanata dai competenti Organi Federali.

2) Tutti coloro che aderiscono alla Federazione o che partecipano a manifestazioni organizzate o patrocinate dalla Federazione si impegnano ad operare con assoluta lealtà e correttezza e con la totale osservanza delle norme che regolano lo Sport, mantenendo sempre un comportamento rispondente alla dignità dell’attività svolta. Essi non possono avvalersi dei mezzi di pubblica informazione e comunicazione, anche per via telematica, per censurare gli Organi Federali e gli Ufficiali di Gara e non possono rilasciare dichiarazioni, scritte o verbali, lesive dell’immagine, del prestigio, della dignità e dell’onorabilità della Federazione, degli Organi Federali, delle Società Sportive, degli altri Tesserati e degli Ufficiali di Gara ma bensì hanno il dovere di difenderle e tutelarle. Sono, altresì, tenuti ad osservare ed applicare le Norme Sportive Antidoping emanate dal CONI, unitamente al Codice di Comportamento Sportivo.

3) Tutti coloro che nella Federazione ricoprono incarichi direttivi o di responsabilità per il Grappling e/o per le MMA (es. Consiglieri Federali, Direttori Tecnici Nazionali, Delegati Regionali, Insegnanti di corsi di formazione, Organizzatori di gare od eventi) non possono accettare, per la stessa disciplina, incarichi direttivi o di responsabilità od organizzare gare od eventi con altre organizzazioni con le quali la FIGMMA non abbia instaurato rapporti o convenzioni.

4) Gli affiliati ed i tesserati che contravvengono a quanto previsto dalla normativa federale sono passibili delle sanzioni disciplinari previste nel Regolamento di Giustizia Sportiva.

Art. 9 - Norme di tutela sanitaria

1) I soggetti che praticano o intendono praticare, a livello agonistico o non agonistico, le attività sportive del Grappling e/o del Brazilian Jiu-Jitsu e/o delle Mixed Martial Arts, sono tenuti all’osservanza delle normative Statali e Regionali inerenti la tutela sanitaria delle attività sportive.

2) Ai fini della tutela della salute, i praticanti di attivita' sportive non agonistiche si sottopongono a controllo medico annuale che determina l'idoneita' a tale pratica sportiva, come previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013.

3) Ai fini della tutela della salute, gli atleti che praticano o intendono praticare attività sportiva agonistica devono sottoporsi preventivamente e con periodicità annuale agli accertamenti sanitari per ottenere il riconoscimento dell’idoneità allo sport del Grappling e/o allo sport del Brazilian Jiu-Jitsu e/o allo sport delle Mixed Martial Arts, come previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 18 febbraio 1982.

4) Gli sport del Grappling e del Brazilian Jiu-Jitsu, non essendo contemplati nelle tabelle di cui all'allegato 1 del D.M. 18 febbraio 1982, sono assimilati, ai fini degli accertamenti sanitari da compiersi, allo sport della lotta.

5) Lo sport delle Mixed Martial Arts, non essendo contemplato nelle tabelle di cui all'allegato 1 del D.M. 18 febbraio 1982, è assimilato, ai fini degli accertamenti sanitari da compiersi, allo sport del pugilato.

6) Nel caso in cui l'atleta pratichi più discipline, deve sottoporsi ad una sola visita di idoneità che sarà comprensiva di tutte le indagini contemplate per i singoli sport.

7) Il Presidente della Società sportiva sotto la propria responsabilità dichiara, all’atto del tesseramento, che l’atleta è stato riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente e che la relativa certificazione è conservata presso la Società.

8) L’età minima per praticare attività agonistica è di 4 anni per gli sport del Grappling e del Brazilian Jiu-Jitsu e di 12 anni per lo sport delle Mixed Martial Arts.

9) Durante le competizioni deve essere obbligatoriamente presente un medico e un’ambulanza.

10) Le competizioni di Mixed Martial Arts devono svolgersi in località dalle quali sia possibile raggiungere entro un’ora un Centro di Neurochirurgia effettivamente operante.

11) Alle donne, durante la gravidanza, è vietato partecipare alle competizioni di Mixed Martial Arts.

12) Gli atleti, i loro Insegnanti Tecnici e i loro Presidenti Sociali, partecipando alle competizioni federali implicitamente ammettono:

1. di sollevare la FIGMMA (Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts), la FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), la FIWUK (Federazione Italiana Wushu Kung Fu) e gli organizzatori della gara da qualsiasi responsabilità giuridica per eventuali danni a cose o a persone subiti o causati prima, durante o dopo la competizione;

2. di conoscere i regolamenti di gara pubblicati sul sito internet www.figmma.it;

3. di essere informati/e sui rischi per la salute ai quali vanno incontro;

4. di aver ottenuto, al controllo sanitario previsto dalla legge, il riconoscimento dell’idoneità per la pratica agonistica dello sport del GRAPPLING/BJJ e/o delle MMA (le MMA richiedono gli stessi esami medici dello sport del PUGILATO) e di essere in possesso del relativo certificato medico in corso di validità;

5. di aver osservato e di essere in regola con tutte le prescrizioni in materia sanitaria previste dallo Statuto della FIGMMA e dalla normativa vigente;

6. di avere la copertura assicurativa prevista dalla normativa vigente;

7. di accettare di essere sottoposti ai Regolamenti antidoping ed ai Programmi Mondiali Antidoping del CONI, della WADA, della UNITED WORLD WRESTLING (per il Grappling), dell’IMMAF (per le MMA);

8. di cedere gratuitamente alla FIGMMA il diritto all’immagine il giorno della competizione nel luogo di gara;

9. di autorizzare il trattamento dei dati personali e sensibili forniti (anche al fine di eventuali controlli antidoping);

10. per le MMA:

a) di non aver mai avuto ultimamente alcuno dei seguenti sintomi: mal di testa, vertigini, nausea o vomito, visione doppia o offuscata, svenimento o perdita di coscienza, convulsioni;

b) di non aver avuto malattie o traumi negli ultimi 120 giorni;

c) le atlete dichiarano inoltre: di aver effettuato l’esame per l’accertamento del sesso, la visita senologica con ecografia mammaria, l’ecografia pelvica, l’esame mammografico, di non avere protesi mammarie, di aver effettuato presso un laboratorio di analisi un test di gravidanza con esito negativo in data anteriore ai quattordici giorni antecedenti il torneo, di essersi sottoposte a visita effettuata da un medico specialista in medicina dello sport e finalizzata all'evento agonistico, di non avere in atto emorragie vaginali diverse dal flusso mestruale, di non avere in atto disturbi genito-urinari e di non aver subito traumi e/o interventi chirurgici recenti;

d) di aver effettuato negli ultimi sei mesi i test per l’HIV e per le epatiti B e C con esito negativo (requisito richiesto solo per gli atleti Seniors Assoluto);

e) di non aver subito negli ultimi 12 mesi un KO, un KO tecnico o un knockdown, in allenamenti o competizioni.

13) Ogni atleta che subisce un trauma cranico deve sospendere l'attività sportiva e sottoporsi a visita di controllo prima di riprenderla.

14) Sia nelle competizioni dilettantistiche che in quelle Pro, l’atleta che per colpi alla testa subisce una sconfitta prima del limite (KO, KO Tecnico, abbandono) non può continuare la competizione e deve recarsi al più presto al pronto soccorso. Inoltre deve obbligatoriamente sospendere, per un periodo minimo di trenta giorni, l’attività sportiva, anche di allenamento, delle MMA e di altre discipline in cui sono previsti colpi alla testa. L'atleta che per colpi alla testa subisce tre sconfitte prima del limite (KO, KO Tecnico, abbandono) nell'arco temporale di 12 mesi, deve sospendere l'attività sportiva, anche di allenamento, per un periodo minimo di 12 mesi. Il periodo di riposo inizia automaticamente dal giorno del combattimento. Dopo il periodo di riposo l’atleta non può riprendere in alcun modo l’attività agonistica se non dopo essersi sottoposto a visita di controllo che dovrà riportare la dicitura che è stato effettuato un elettroencefalogramma (EEG) risultato nei limiti. Le Società sportive devono garantire che ogni atleta sia in condizioni psicofisiche adeguate alle prestazioni sportive richieste. L’omissione di quanto sopra da parte degli atleti delle Società sportive comporterà provvedimenti di ordine disciplinare. Tutti i tesserati che, nell’esercizio delle loro funzioni, vengono a conoscenza di condizioni fisiche di un atleta, tali da renderne pericolosa o quanto meno non consigliabile l’attività, devono darne immediata segnalazione in via riservata alla Federazione, che provvederà a far sottoporre l’atleta agli accertamenti sanitari. Responsabili del rispetto del periodo di sospensione dell'atleta e di tutte le norme di tutela sanitaria della Federazione e del CONI sono l’atleta stesso e il Presidente e l'Insegnante Tecnico della sua società sportiva di appartenenza (vedere articolo 19 del Regolamento di MMA open scoring system).

15) Con il tesseramento ed il suo rinnovo gli atleti si impegnano a rispettare le normative inerenti la lotta al doping e si impegnano ad accettare il Regolamento antidoping CONI, attuativo del Codice Mondiale WADA, e il Programma Mondiale Antidoping elaborato dalla WADA, nonché quelli elaborati dal CONI. L’atleta trovato positivo al controllo antidoping viene sottoposto al procedimento disciplinare attivato dall'Ufficio di Procura Antidoping del CONI e viene sottoposto a procedimento penale dalla Procura della Repubblica competente per territorio. Secondo le regole antidoping della UWW e dell'IMMAF, l’atleta trovato positivo al test antidoping in una gara internazionale, oltre ad essere eliminato dalla classifica del torneo, riceve 2 anni di sospensione e la sua Federazione Nazionale è sanzionata con una multa. La Federazione Italiana nel caso in cui venisse sanzionata a causa di una squalifica per doping di un proprio atleta, agirà, anche giudizialmente, contro l’atleta per rivalersi della sanzione pagata alla Federazione Internazionale.

16) Gli atleti minorenni per partecipare alle competizioni devono presentare il consenso scritto dei genitori al Presidente della loro società sportiva che li accompagnerà in sede di gara (o delegherà un responsabile maggiorenne ad accompagnarli).

Art. 10 - Gli Atleti

1) Per poter praticare le discipline federali gli Atleti devono aver superato l'accertamento dell'idoneità fisica previsto dalle norme sanitarie in vigore ed essere tesserati alla Federazione per l'anno in corso.

2) Il tesseramento dà il diritto di partecipare all'attività sportiva attraverso le rispettive Società Sportive affiliate.

Art. 11 - Gli Atleti Azzurri

1) La qualifica di “Azzurro” è riconosciuta esclusivamente agli Atleti che, su designazione dei competenti Organi Federali, hanno partecipato ad una competizione internazionale ufficiale delle Squadre Nazionali.

2) La qualifica di “Azzurro” costituisce il massimo onore ed il massimo riconoscimento d’ordine morale per gli Atleti. L’Atleta “Azzurro” nelle manifestazioni internazionali rappresenta l’Italia e deve fare il possibile per tenerne alto il prestigio, affrontando le competizioni con il massimo impegno fisico e morale. L’Atleta “Azzurro” assume l’obbligo della più rigorosa disciplina e deve essere esempio di lealtà, generosità e serietà.

Art. 12 - Squadre Nazionali

1) Sono considerate Squadre Nazionali quelle formate dai competenti Organi Federali e composte di Atleti scelti nell’intero territorio nazionale.

2) Una Squadra Nazionale oltre che degli Atleti è, di regola, composta dal Capo Delegazione e dal Direttore Tecnico Nazionale. Il Capo Delegazione è nominato dal Presidente Federale per ogni competizione internazionale. I Direttori Tecnici Nazionali sono nominati all'inizio di ogni quadriennio olimpico, oppure una volta all'anno, dal Presidente Federale che può delegarne la nomina ai tre Consiglieri di Settore che decidono comunque con il nulla osta del Presidente Federale che può in ogni caso e in qualsiasi momento revocare l'incarico ai Direttori Tecnici Nazionali. Possono essere nominati al massimo due Direttori Tecnici Nazionali per ogni disciplina sportiva federale. Il Capo Delegazione rappresenta la Federazione ed è il solo autorizzato a tenere i necessari rapporti con le Autorità Sportive e non Sportive straniere. Tutti i componenti della Squadra sono rigorosamente tenuti ad eseguire le sue disposizioni. I Direttori Tecnici Nazionali hanno l'incarico di contribuire a selezionare, assistere e preparare gli Atleti delle Squadre Nazionali, convocarli per i raduni collegiali e vigilare sul loro comportamento disciplinare.

3) Il Capitano della Squadra è designato, per ogni competizione internazionale, dal Direttore Tecnico Nazionale ed ha il compito di assistere i propri compagni e di rappresentare le eventuali necessità degli Atleti. Negli schieramenti e nelle sfilate il Capitano prende posto in testa alla Squadra.

4) Alfiere della Squadra è l’Atleta più giovane di età. Compito dell’Alfiere è di portare la bandiera italiana nelle sfilate e nelle cerimonie ufficiali.

Art. 13 - I Gradi

Tutti coloro che praticano le discipline federali sono ripartiti in gradi, a seconda della tecnica e dell'esperienza acquisita. I gradi, in ordine progressivo, sono i seguenti: cintura bianca, cintura gialla, cintura arancione, cintura verde, cintura blu, cintura viola, cintura marrone, cintura nera.

Art. 14 - Gli Insegnanti Tecnici

1) Gli Insegnanti Tecnici si dividono nelle seguenti categorie:

a) Aspirante Allenatore;

b) Aiuto Allenatore;

c) Allenatore cintura blu;

d) Allenatore cintura viola;

e) Allenatore cintura marrone;

f) Maestro cintura nera.

2) L’insegnamento delle discipline federali è consentito solo a coloro che abbiano ottenuto dalla Federazione la qualifica di Insegnante Tecnico.

3) Può possedere la qualifica di Insegnante Tecnico (ad eccezione della qualifica di Maestro cintura nera) solo chi insegna in una società sportiva affiliata alla Federazione.

Art. 15 - Gli Aspiranti Allenatori

La qualifica di Aspirante Allenatore viene attribuita dagli Insegnanti Tecnici - Tutor e abilita all’insegnamento presso una Società Sportiva affiliata sotto la guida e la supervisione dell'Insegnante Tecnico - Tutor.

Art. 16 - Gli Aiuto Allenatori (cintura gialla, arancione e verde)

La qualifica di Aiuto Allenatore (cintura gialla, arancione e verde) viene attribuita dagli Insegnanti Tecnici - Tutor e abilita all’insegnamento presso una Società Sportiva affiliata sotto la guida e la supervisione dell'Insegnante Tecnico - Tutor.

Art. 17 - Gli Allenatori (cintura blu, viola e marrone)

La qualifica di Allenatore (cintura blu, viola e marrone) viene attribuita dagli Insegnanti Tecnici - Tutor e abilita all’insegnamento presso una Società Sportiva affiliata sotto la guida e la supervisione dell'Insegnante Tecnico - Tutor (ad eccezione dell'Allenatore cintura marrone che non ha il dovere di avere un Tutor).

Art. 18 - I Maestri cinture nere

La qualifica di Maestro cintura nera viene attribuita dalla Federazione.

Art. 19 - Settori Federali

La Federazione si articola in due distinti Settori Federali:

a) Settore Grappling/Brazilian Jiu-Jitsu;

b) Settore MMA (diviso in dilettantistico e Pro).

Art. 20 - Organi Federali e Strutture Territoriali

1) Sono Organi Federali:

a) l’Assemblea Nazionale;

b) il Presidente della Federazione;

c) il Segretario Generale;

d) il Consiglio Federale;

e) i Consigli di Settore;

f) il Revisore dei Conti;

g) il Giudice d’Appello;

h) il Giudice Sportivo;

i) il Procuratore Federale.

2) Sono Strutture Territoriali i Delegati Regionali.

Art. 21 - Eleggibilità e canditature alla carica di Presidente della Federazione

1) Sono eleggibili alla carica di Presidente della Federazione tutti i cittadini italiani maggiorenni tesserati alla Federazione e in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura che:

a) risultino tesserati alla Federazione nei 4 anni precedenti alla data in cui si svolge l’Assemblea;

b) non abbiano riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno;

c) non abbiano riportato nell’ultimo ventennio squalifiche o inibizioni sportive definitive, complessivamente superiori ad un anno, da parte della Federazione, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, del CONI o di Organismi Sportivi Internazionali riconosciuti;

d) non abbiano subito sanzioni a seguito dell’accertamento di una violazione delle Norme Sportive Antidoping del CONI o delle disposizioni del Codice Mondiale Antidoping WADA.

e) non abbiano come fonte primaria o prevalente di reddito un’attività commerciale direttamente collegata alla gestione della Federazione;

f) non abbiano in essere controversie giudiziarie contro il CONI, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate o contro gli Organismi riconosciuti dal CONI stesso;

g) non abbiano ricoperto cariche elettive o direttive in altre organizzazioni nazionali di sport di combattimento e/o arti marziali nei 4 anni precedenti alla data in cui si svolge l’Assemblea.

2) I candidati alla carica di Presidente della Federazione per presentare la loro candidatura devono ottenere il nulla osta scritto dai Presidenti della FIJLKAM e della FIWUK.

3) La mancanza iniziale, accertata dopo l'elezione, o il venir meno, nel corso del mandato, anche di uno solo dei requisiti di cui ai punti 1 o 2 del presente articolo comporta l'immediata decadenza dalla carica.

4) La candidatura per la carica di Presidente della Federazione deve essere proposta da almeno il 40% (arrotondato per eccesso) delle Società Sportive con diritto di voto.

5) Per la carica di Presidente della Federazione ogni Società Sportiva avente diritto di voto può proporre un solo candidato.

6) Le Società Sportive per proporre un candidato alla carica di Presidente della Federazione devono, a pena di nullità, compilare e sottoscrivere l’apposito modulo, da richiedere alla Segreteria Federale, e inviarlo alla Federazione con plico raccomandato con ricevuta di ritorno entro il termine stabilito dalla stessa (almeno sessanta giorni prima dell'Assemblea Nazionale), congiuntamente con la relativa documentazione in originale comprovante il possesso dei requisiti richiesti.

7) L’eleggibilità dei candidati alla carica è verificata dal Segretario Generale. Avverso le decisioni della Segreteria Federale è ammesso ricorso, entro cinque giorni, al Giudice Sportivo.

8) Il Presidente della Federazione, salvo rinuncia espressa, è candidato automaticamente alla medesima carica federale che ricopre.

9) Nel caso in cui, entro il sessantesimo giorno precedente all'Assemblea Nazionale, non venga inviata alla Federazione nessuna candidatura per la carica di Presidente della Federazione, il Presidente della Federazione uscente viene confermato automaticamente per il successivo mandato e non viene svolta l'Assemblea Nazionale Ordinaria.

Art. 22 - L’Assemblea Nazionale

1) L’Assemblea Nazionale è il massimo Organo della Federazione e ad essa spettano poteri deliberativi. Essa delibera soltanto sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno in occasione della sua convocazione.

2) Le Assemblee Nazionali sono:

a) Ordinaria;

b) Straordinaria.

3) A tutte le Assemblee Nazionali partecipano il Presidente della Federazione e i componenti del Consiglio Federale.

4) L’Assemblea Nazionale Ordinaria si riunisce ogni 4 anni, entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello della celebrazione dei Giochi Olimpici estivi. Essa è costituita dai Presidenti delle Società Sportive aventi diritto di voto.

L’Assemblea Nazionale Ordinaria:

a) fissa gli orientamenti programmatici dell'attività quadriennale della Federazione;

b) elegge il Presidente della Federazione con voto palese per alzata di mano e controprova o per appello nominale;

c) delibera sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

5) L’Assemblea Nazionale Straordinaria si riunisce su iniziativa del Consiglio Federale, quando lo stesso lo ritenga necessario, o se richiesta dalla metà più uno delle Società Sportive aventi diritto di voto.

Essa è costituita dai Presidenti delle Società Sportive aventi diritto di voto.

L’Assemblea Nazionale Straordinaria:

a) nella ipotesi di vacanza verificatasi prima della fine quadriennale del mandato elegge il Presidente della Federazione;

b) delibera sulle proposte di modifica del presente Statuto;

c) delibera sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

6) Le Assemblee Nazionali sono convocate dal Presidente della Federazione.

7) La morosità derivante dal mancato pagamento delle quote associative preclude il diritto di partecipazione alle Assemblee Nazionali.

8) I Presidenti delle Società Sportive possono delegare un socio o altro presidente di società sportiva a rappresentarli. E’ possibile ricevere un numero massimo di 20 deleghe. I candidati alle cariche elettive non possono rappresentare Società Sportive per delega. Le deleghe, a pena di nullità, devono essere attribuite utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito federale e inviate alla Federazione, per i dovuti controlli, con plico raccomandato con ricevuta di ritorno entro il termine stabilito dalla stessa.

9) L’Assemblea Nazionale è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto di voto e in seconda convocazione, un’ora dopo, qualunque sia il numero degli aventi diritto di voto presenti.

10) Il Presidente della Federazione procede all’apertura dell’Assemblea Nazionale e dichiara il numero delle Società Sportive presenti con il numero dei voti loro spettanti per le votazioni. Successivamente invita l’Assemblea Nazionale ad eleggersi un Presidente che assume subito i relativi poteri. In caso di assenza del Presidente della Federazione le sue funzioni vengono assunte dal Vicepresidente Vicario. Segretario dell’Assemblea Nazionale è il Segretario Generale della Federazione.

11) Le deliberazioni dell’Assemblea Nazionale sono valide se prese a maggioranza dei voti espressi al momento della votazione, esclusi gli astenuti.

12) Per la elezione del Presidente della Federazione è sufficiente la maggioranza relativa. In caso di parità di voti, si procede mediante ballottaggio. In caso di ulteriore parità, si considera eletto il più anziano di età.

13) Per l’elezione alla carica di Presidente della Federazione, qualora i candidati siano più di due e nessuno raggiunga il cinquanta per cento più uno dei voti validamente espressi, verrà effettuato il ballottaggio tra i due candidati con il maggior numero di voti.

14) Le votazioni si svolgono con voto palese per alzata di mano e controprova o per appello nominale. Su proposta del Presidente Federale, il Consiglio Federale può decidere di far effettuare le votazioni a distanza tramite internet con la successiva pubblicazione sul sito internet federale delle votazioni e dei risultati.

Art. 23 - Il Presidente della Federazione

1) Il Presidente della Federazione ha la rappresentanza legale della Federazione di fronte ai terzi, in giudizio e nell’ambito delle Organizzazioni Sportive Internazionali. Il Presidente ha il potere di firma per tutte le operazioni poste in essere dalla Federazione.

2) Egli esercita il controllo e la vigilanza su tutti gli Organi ed Uffici, ad eccezione degli Organi Federali di Giustizia e del Revisore dei Conti.

3) Il Presidente della Federazione nomina i Consiglieri Federali, i due Vicepresidenti, uno per Settore di cui uno con la funzione di Vicario, e il Revisore dei Conti e attribuisce tutti gli incarichi federali.

4) Il Presidente della Federazione convoca e presiede il Consiglio Federale ed i Consigli di Settore, previa formulazione dell’Ordine del Giorno e vigila sull’esecuzione delle delibere adottate. Convoca, altresì, l’Assemblea Nazionale e conferisce l’incarico di Segretario Generale.

5) In caso di urgenza, il Presidente della Federazione può provvedere su materia di competenza del Consiglio Federale e dei Consigli di Settore, salvo a sottoporre le sue decisioni alla ratifica dell’Organo competente nella prima riunione successiva.

6) In caso di assenza temporanea il Presidente della Federazione delega in tutto o in parte le sue attribuzioni e i suoi poteri al Vicepresidente Vicario.

7) Al Presidente della Federazione spettano le attribuzioni che non sono statutariamente conferite ad altri organi della Federazione.

Art. 24 - Il Consiglio Federale

1) Il Consiglio Federale è composto dal Presidente della Federazione, che lo presiede e da sei Consiglieri, tre per Settore, nominati dal Presidente della Federazione.

2) Il Consiglio Federale dirige ed amministra l’attività federale, predispone i programmi in conformità alle direttive approvate dall’Assemblea Nazionale e ne cura l’attuazione per perseguire i fini istituzionali.

In particolare provvede a:

a) realizzare i fini di cui all’Art. 1 del presente Statuto;

b) indire le Assemblee Nazionali, fissando il relativo ordine del giorno, salvo i casi espressamente previsti nel presente Statuto;

c) approvare il rendiconto economico annuale;

d) nominare Ispettori per effettuare controlli ed accertamenti;

e) provvedere, per gravi irregolarità di gestione, oltre che per accertate gravi carenze di funzionamento, allo scioglimento di singoli Settori ed alla nomina di un Commissario Straordinario;

f) amministrare i fondi che sono a disposizione della Federazione;

g) vigilare sull’osservanza dello Statuto e delle norme federali;

h) emanare le disposizioni relative all’affiliazione ed al tesseramento;

i) ratificare i provvedimenti di sua competenza emanati in caso di urgenza dal Presidente della Federazione;

l) deliberare sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

3) Il Consiglio Federale è convocato dal Presidente della Federazione in seduta ordinaria oppure in seduta straordinaria in caso di richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi componenti.

4) Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Federazione o di chi presiede la riunione. Il voto non è delegabile. Il voto e’ palese e per alzata di mano.

5) Il Presidente della Federazione può decidere che le riunioni del Consiglio Federale si tengano tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione a distanza telematici o telefonici. In questi casi la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente della Federazione.

6) Il Consiglio Federale decade per dimissioni o impedimento definitivo del Presidente della Federazione.

Art. 25 - I Consigli di Settore

1) I Consigli di Settore sono composti dal Presidente della Federazione, che li presiede, e dai tre Consiglieri di Settore, di cui uno con la funzione di Vicepresidente;

2) Principali compiti dei Consigli di Settore sono:

a) provvedere alle iniziative ed alle attività di propria competenza, secondo le direttive emanate al riguardo dal Consiglio Federale;

b) conferire e revocare gli incarichi tecnico-organizzativi di propria competenza;

c) attuare le delibere della rispettiva Federazione Internazionale di riferimento (UWW o IMMAF);

d) designare gli eventuali candidati alle cariche internazionali;

e) ratificare i provvedimenti di propria competenza emanati in caso di urgenza dal Presidente della Federazione;

f) deliberare sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

3) Il Consiglio di Settore è convocato dal Presidente della Federazione, salvo i casi statutariamente previsti.

4) Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Federazione o di chi presiede la riunione. Il voto non è delegabile.

5) Il Presidente della Federazione può decidere che le riunioni del Consiglio di Settore si tengano tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione a distanza telematici o telefonici. In questi casi la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente della Federazione.

6) Alle riunioni del Consiglio di Settore il Presidente della Federazione può invitare tecnici ed esperti.

Art. 26 - Il Revisore dei Conti

1) Il Revisore dei Conti è eletto dall’Assemblea Nazionale. Il Revisore dei Conti non deve necessariamente essere iscritto all'Albo dei Revisori Contabili.

2) Il Revisore dei Conti:

a) esamina i bilanci della Federazione;

b) effettua la revisione e il controllo contabile sulla gestione della Federazione e il riscontro della legittimità degli atti relativi alla gestione medesima;

c) vigila sull’osservanza delle norme di legge e di quelle statutarie.

3) Il Revisore dei Conti può compiere ispezioni e procedere ad accertamenti presso tutti gli Organi della Federazione, previa comunicazione al Presidente della Federazione.

Le risultanze dei controlli devono essere immediatamente rese note al Presidente della Federazione per la dovuta assunzione dei provvedimenti di competenza.

Art. 27 - Il Segretario Generale

1) Il Segretario Generale è in stretta collaborazione con il Presidente nell'esercizio di tutte le sue competenze e deve riferire direttamente a lui circa ogni attività svolta. L’incarico di Segretario Generale viene conferito dal Presidente della Federazione.

2) Il Presidente della Federazione e il Segretario Generale hanno diritto a percepire dalla Federazione un rimborso spese forfettario e un'indennità per l’attività prestata. I relativi importi vengono decisi dal Consiglio Federale.

Art. 28 – I Delegati Regionali

1) I Delegati Regionali sono nominati dal Presidente della Federazione ai fini della promozione e dello sviluppo delle attività federali. Il loro ambito di competenza coincide con il territorio della Regione. La carica ha la stessa durata del mandato presidenziale.

2) I Delegati Regionali hanno il compito di coordinare e promuovere tutte le iniziative idonee alla massima diffusione dell’attività federale, in conformità agli indirizzi del Presidente Federale.

3) In particolare, nella loro Regione di competenza, provvedono a:

a) incrementare il più possibile il numero delle società sportive affiliate e dei tesserati della Federazione. In particolare, contattare le società sportive non affiliate, anche quelle che già praticano Grappling e/o Brazilian jiu-jitsu e/o MMA, per invitarle ad affiliarsi alla Federazione ed a partecipare alle attività federali;

b) coordinare e vigilare su tutte le attività che si svolgono nella Regione;

c) studiare le soluzioni idonee alla migliore organizzazione delle manifestazioni che si svolgono nella Regione e collaborare con gli organizzatori delle stesse;

d) vigilare sulla idoneità degli impianti e delle attrezzature e sul regolare svolgimento delle manifestazioni federali;

e) coordinare e vigilare sulla attività delle società sportive;

f) creare e gestire una pagina (gruppo pubblico) di facebook con la denominazione "FIGMMA + nome Regione";

g) organizzare, almeno una volta l'anno, una gara federale, in collaborazione con i Presidenti e gli Insegnanti Tecnici delle società sportive della Regione;

h) organizzare, almeno una volta l’anno, il Corso per gli Ufficiali di Gara (formazione, esame ed aggiornamento);

i) individuare e contrastare le attività volte a danneggiare gli interessi federali;

l) informare tempestivamente e con continuità il Presidente Federale per le materie di competenza e su ogni questione di interesse per la Federazione;

m) svolgere le funzioni e i compiti che gli vengono delegati dal Presidente Federale.

4) Il Delegato Regionale rappresenta, ai soli fini sportivi, la Federazione nel territorio di competenza.

5) In caso di assenza temporanea, il Delegato Regionale può delegare, in tutto o in parte, le sue attribuzioni e i suoi poteri ad una persona di sua fiducia tesserata alla Federazione informandone il Presidente.

6) Il Delegato Regionale è sottoposto alla vigilanza della Federazione, che può intervenire anche con controlli sostitutivi in caso di gravi inadempienze.

7) Il Delegato Regionale è tenuto ad uniformarsi alle direttive del Presidente Federale e deve godere della sua fiducia. Ove venga meno tale rapporto di fiducia, il Presidente può discrezionalmente rimuoverlo dalle funzioni.

Art. 29 - Principi di Giustizia Sportiva

1) Il perseguimento del fine di ottenere il rispetto delle norme contenute nello Statuto e nei Regolamenti Federali e delle disposizioni emanate dai competenti Organi Federali, nonché l’osservanza dei principi derivanti dall’ordinamento giuridico-sportivo, l’esigenza di una corretta organizzazione e gestione delle attività sportive, l’esigenza di una particolare tutela da riservare al concetto di “fair play” e la decisa opposizione ad ogni forma di frode sportiva, di illecito sportivo, all’uso di sostanze e metodi vietati, alla violenza sia fisica che verbale, alla commercializzazione ed alla corruzione sono garantiti dagli Organi Federali di Giustizia Sportiva aventi competenza su tutto il territorio nazionale.

2) Gli Organi Federali di Giustizia sono la Commissione Federale d'Appello, il Giudice sportivo e il Procuratore Federale. Essi devono essere in possesso di laurea in giurisprudenza.

3) Il mandato degli Organi Federali di Giustizia ha la stessa durata prevista dallo Statuto per il mandato del Presidente Federale, è rinnovabile, ed è indipendente dalla permanenza in carica del Consiglio Federale.

Art. 30 – Commissioni Tecniche Nazionali

1) Le Commissioni Tecniche Nazionali sono:

a) Commissione Tecnica Nazionale di Grappling No-Gi;

b) Commissione Tecnica Nazionale di Brazilian jiu-jitsu/Grappling Gi;

c) Commissione Tecnica Nazionale di MMA.

2) Ogni Commissione Tecnica Nazionale è composta da un minimo di tre ed un massimo di cinque membri nominati dal Presidente Federale. In sede di esame è composta da almeno due membri. La carica ha la stessa durata del mandato presidenziale. I membri delle Commissioni Tecniche Nazionali devono godere della fiducia del Presidente Federale che può discrezionalmente rimuoverli dalle funzioni.

3) Le Commissioni Tecniche Nazionali hanno il compito di:

a) predisporre, revisionare e modificare i programmi di esame per i passaggi di cintura;

b) esaminare i candidati all’esame per cintura nera;

c) assolvere ogni altro compito assegnato dal Presidente Federale.

Art. 31 - Regolamenti Federali

1) Il Consiglio Federale, per l'attuazione delle norme contenute nel presente Statuto, provvede all'emanazione e alle modifiche del Regolamento di Giustizia Sportiva e degli altri Regolamenti Federali contenenti le norme tecniche ed amministrative attinenti al funzionamento della Federazione ed all'esercizio dell'attività sportiva.

2) I predetti Regolamenti e le loro modifiche non possono essere in contrasto con le norme del presente Statuto.

Art. 32 - Modifiche dello Statuto

1) Le proposte di modifica dello Statuto possono essere di iniziativa del Consiglio Federale o delle Società Sportive aventi diritto di voto. In quest’ultimo caso le proposte, determinate e specifiche, devono essere presentate al Consiglio Federale da almeno la metà più uno delle Società Sportive aventi diritto di voto.

2) Le proposte di modifica dello Statuto, inviate tempestivamente alle Società Sportive, devono essere deliberate dall’Assemblea Nazionale Straordinaria con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti presenti ed entrano in vigore il giorno dopo l’approvazione.

Art. 33 – Disposizioni transitorie

1) Fino allo svolgimento della prima Assemblea Nazionale Ordinaria:

a) i compiti della stessa sono svolti dal Presidente della Federazione;

b) il ruolo di Presidente della Federazione viene assunto dal fondatore della Federazione Francesco Saverio Longo.

2) Fino allo svolgimento della terza Assemblea Nazionale Ordinaria il Presidente della Federazione potrà apportare modifiche ed integrazioni al presente Statuto, al Regolamento di Giustizia Sportiva e a tutti i Regolamenti e alle normative Federali.

 

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